Il Cappero di Pantelleria Igp

importante fonte economica per l’isola. Il cappero era considerato in antichità una pianta afrodisiaca e se ne trovano tracce persino nella Bibbia, nell’Ecclesiaste XII.

 

Produzione. La fioritura avviene tra maggio e settembre mesi nei quali si procede alla raccolta. Succcessivamente  si procede con la salatura in salamoia (con il 40% della massa totale dei capperi), utilizzando esclusivamente sale marino. Per un periodo di dieci giorni. Vengono poi scolati e riposti sotto sale per altri dieci giorni.

Commercializzazione.  E’ introdotto sul mercato sotto sale, sotto aceto o sott’olio. Si trova tutto l’anno ed arricchisce molti piatti della cucina mediterranea come i sughi per la pasta, la classica bruschetta, il pesce. Vanta proprietà diuretiche toniche e digestive.

Caratteristiche. Il colore del frutto è verde senape, la forma è subsferica e il profumo aromatico e salato. Il diametro varia dai 6 ai 14 mm. L’IGP è stata riconosciuta dalla comunità europea nel 1996.

Conservazione. Il cappero va conservato al naturale, sotto sale marino, evitando contenitori di plastica; è importante, prima di consumarlo, lasciarlo qualche minuto sotto l’acqua corrente.

LA RICETTA

Pesto pantesco

750 g di pomodori grandi e maturi

2 cucchiai colmi di capperi di Pantelleria

1 manciatina di foglie di basilico

1 manciatina di foglie di prezzemolo

1 cucchiaio di origano secco (opzionale)

1 manciata di mandorle pelate

3 spicchi di aglio

1/2 bicchiere olio d’oliva extravergine

peperoncino rosso piccante a piacere

sale q.b.

 

Pelate i pomodori, sbollentandoli in acqua bollente e poi privateli dei semi; spolverateli di sale e metteteli a perdere l’acqua in un colino a maglie fitte. Pulite e lavate le erbe aromatiche e tritatele; pelate l’aglio. Radunate in un mortaio le erbe tritate, le mandorle, l’aglio e i capperi (non dissalati): pestate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Se siete bravi con il pestello potete anche non tritare le erbe, ma il resto deve essere pestato per garantire corposità al pesto, se frullate il tutto il risultato è molto diverso. Versate in una ciotola la polpa di pomodoro, il pestato, l’olio e il peperoncino rosso. Mescolate ed aggiustate di sale. Fate riposare al fresco almeno un’oretta prima di gustare questo superlativo pesto sopra le bruschette o per condire la pasta.

Foto e Info
www.capperi.pantelleria.it