Met: filosofia del brunch

 

Si tratta di un’oasi nella giungla della ristorazione della capitale, dove il “fatto in casa” è spesso una cosmica bugia in lattina o surgelata. Questo ristorante è già realtà consolidata nell’arte del mangiar bene a cena – guduriosa passione cara ai romani – e non poteva non estendere l’accoglienza anche a pranzo. Fidatevi, Il brunch ideale di lavoro, l’incontro con un’amica o con una nuova conquista amorosa non ha luogo in centro, tra le trattorie che adescano i turisti con prodotti di dubbia provenienza. Per godere di un’ esperienza culinaria in un ambiente dinamico, moderno ma rilassante, dovete spostarvi con me a Roma Nord, nella zona nota per Ponte Milvio e i famosi lucchetti e – perchè no? – poi ci facciamo anche una passeggiata su uno dei ponti più antichi e romantici di Roma. Il Met ha il merito di dar voce e sapore ad una tendenza diffusa in quelle zone raffinate del mondo, in cui si presta attenzione alla qualità delle materie prime e all’aspetto salutare del cibo. Dalla California all’Inghilterra , è cresciuta l’attenzione verso il connubio tra sapore e nutrizione, gusto e benessere. Così, il merito di questo ristorante è quello di promuovere la tendenza al rispetto degli ingredienti  che si traduce in condimenti leggeri, senza alterare il sapore dei prodotti scelti in armonia con il succedersi naturale delle stagioni. La cucina del Met è “Concept Kitchen”, ma questa definizione non deve spaventare. Significa, semplicemente, che dietro alla preparazione di un piatto c’è una filosofia: l’esaltazione del gusto bandisce i fronzoli “burrosi” che ne nasconderebbero l’originaria sapidità. Con queste nozioni ben chiare, sono andata al Brunch del Met. Cos’è il Brunch? Contrazione di breakfast e lunch, è l’unione della colazione e del pranzo, in uno spazio libero a buffet dalle 12.00 alle 15.00. Nasce negli Stati Uniti da letterari natali: frugando tra i miei libri preferiti, ho scoperto che l’invenzione del brunch, negli anni ’20 e ’30, la dobbiamo ai romanzi di Fitzgerald, Hemingway e Capote, in cui si menzionano ricchi buffet ad accogliere il tardo risveglio dei personaggi, a seguito di alcoliche notti festose e turbolente. Questa abitudine si è diffusa poi negli anni ’70, fino a diventare il rito che che accompagna le chiacchiere tra amiche in tutte le puntate di Sex and the City. E al Met, ho ritrovato proprio quell’atmosfera lì, del resto non capita spesso di poter godere di quattro elementi assieme: una calda giornata di sole, ottimo cibo, ambiente frizzante e socievole, connessione wi-fi gratis di cui tutte le malate di tecnologia come me, possono usufruire per mandare mail, aggiornare il blog, o stare sedute a scrivere il prossimo articolo, come la Carrie Bradshaw dell’amatissima serie.

Dimenticavo.. il tutto ad un costo irrisorio, per un menu ricco in cui trovo: mozzarelline, prosciutto tagliato a mano da degustare con pizza bianca calda, formaggi stagionati e torte salate. E non finisce qui,  a deliziarmi ho ampia scelta di piatti, anche caldi: agnolotti al pomodoro, mezze maniche con parmigiano carote e zucchine, insalata di farro, arrosto con funghi, verdure di stagione bollite da mixare con il riso basmati, insalata, uova sode e una copiosa scelta di dolci: dal ciambellone con l’uvetta, alla torta di mele, passando per il soufflè al cioccolato. Il desiderio del Met è quello di coccolare con qualità e quantità i propri ospiti in un ambiente dal gusto internazionale: lo spazio è arioso, con ampie vetrate; i toni usati per l’arredamento sono il bianco e il nero, che non diventano sinonimo di freddezza, ma di accogliente eleganza moderna, basta accomodarsi sui grandi divani chester che scaldano le sale e la veranda esterna, per sentirsi a casa. Per trasmettere questo senso di accoglienza, mantenendo un ambiente minimale, sono stati inseriti materiali caldi come il legno, usato per i pavimenti e per i mobili esterni,  e delle belle piante che ricreano l’ armonia della natura in uno spazio urbano. Al Met si rispetta la tendenza della nuova filosofia dei cuochi, quella di respiro internazionale: niente burro nei condimenti e pochi grassi, perchè regna sovrano il nostro  olio extra vergine di oliva, ad esaltare le materie prime scelte con cura e che,  dunque, richiedono poco artificio.  Ma dietro questo modo di vivere il cibo c’è anche l’anima da club, quella più sociale: il Met è un luogo frequentato da trendsetter, artisti, designers, è amato dalle celebrità e foriero di eventi ed iniziative aggreganti, che ci fanno sentire parte di una comunità che ha come valore la ricerca della qualità come filosofia di vita.

 

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info: http://www.met-roma.it/

Met – Piazzale di Ponte Milvio 34
Roma

Lunch dal martedì al sabato dalle 12 alle 15.00.
Domenica brunch e menu à la carte.

Tel 06 33221237

Foto di Vanessa Valentinuzzi e Met Press.