Bottega Montecitorio: un’osteria raffinata

 

certamente, per la prova bikini brasiliano sarebbe meglio un due giorni di riso in bianco. Ma il destino vuole che  la mia caporedattrice mi affidi la Chef Parade, sollevandomi da ogni onere taglia-calorie.  La mia incursione  oggi per pranzo è a Bottega Montecitorio,  nel cuore pulsante di Roma; assaporerò la cucina classica attraverso i piatti di Nonna Rosa, chef appassionata che attinge alla tradizione gastronomica capitolina  in un contesto fresco di rinnovato stile. Il ristorante ha rivisitato la sua immagine vestendosi elegantemente, senza rinunciare a proporre la tradizione culinaria semplice, diretta e genuina della Città Eterna. Bottega, è in un luogo a dir poco suggestivo: poco lontano dal Pantheon, in una volta del Palazzo Ferrini; di qui passavano le carrozze dei nobili romani che attraversavano Piazza di Pietra diretti verso il Tempio di Adriano. L’ambiente è stato reinterpretato in chiave elegante con un gusto brioso per il design contemporaneo contrappuntato da elementi classici come i comodi divani chester. Bottega ha quell’aria internazionale che contrasta piacevolmente con i secoli di storia che le ruotano attorno, creando quel mix affascinante di antico e moderno, privilegio esclusivo della città eterna. Bottega Montecitorio è raffinata come certi bistrot parigini, ha il comfort che ti accompagna solo a Londra e il calore e la familiarità di Roma.  Appena mi siedo, un pensiero mi si spalma sul pane che trovo nel cestino: c’è sempre tempo per le diete detox, oggi si mangia romano.  Al “ti porto subito un tonnarello” mi arrendo, sventolando il tovagliolo bianco come il generale Custer agli indiani. Il piatto di Cacio e pepe è ben eseguito e dal sapore ben  equilibrato, il tonnarello tirato rigorosamente a mano. Bottega è un locale dove assaporare i piatti delle vere trattorie, elegantemente rivisitati dalla padrona di casa: una Chef, Nonna Rosa, il cui nome ispira affidabilità e sapori semplici che dà il tono all’atmosfera che si respira qui: elegante nella scelta stilistica, ambiente fresco con un servizio informale che favorisce il libero circolare dei  pensieri, la riscoperta dei sapori perduti di una volta, quelli della pasta, del pane e dei dolci fatti in casa, come facevano le nostre nonne. La sensazione è quella di essere a  cena nel salottino di un amico, ottimo padrone di una casa in pieno centro di Roma. Un’alcova delle idee in cui riscoprire la tradizionale cucina “romana e mediterranea”, come Nonna Rosa ama definire la sua cucina. Se il cibo ha qualcosa di divino, non possiamo non ammettere che i cuochi – perfino quelli  con un nome così rassicurante – hanno qualcosa di diabolico. Sì, perché come la definireste voi una nonna che ti fa una Cacio e pepe mentre tu ti prepari alla prova bikini? Lei lo sa benissimo che non resisterai né a questo né ai suoi involtini alla romana, semplici come vuole la tradizione e saporiti tanto che davvero saltano in bocca da soli. Una cucina senza sofismi che trova sapidità con gli ingredienti che abbiamo tutti in cucina, che si arricchisce di prodotti mediterranei, cercando un pizzico di estro sempre ben misurato, solo in alcuni piatti come l’ottima mousse di Baccalà con polenta. Una regola vige rigorosa per Nonna Rosa: tutto qui è fatto in casa e le materie prime provengono solo dall’azienda agricola di famiglia, situata in un luogo storico di Roma, L’Appia Antica. Nonna Rosa parte proprio dai frutti delle sue terre e punta su una cucina strutturata su prodotti del territorio, secondo le ricette tradizionali che ha alleggerito con combinazioni più moderne. Contrariamente alle ultime tendenze,  Nonna Rosa non cerca l’innovazione a tutti i costi; la sfida non è nella creatività della cucina, quanto nel saper comunicare attraverso la qualità delle ricette di famiglia, la ricchezza degli antichi sapori realizzati con ingredienti semplici. Ecco, dunque,  che il Baccalà viene presentato con guazzetto di pomodoro fresco, il Manzo diventa un millefoglie con carciofi croccanti in quello che possiamo definire un “ritorno al futuro” culinario, dove passato e presente vengono mixati sapientemente, rispettando il susseguirsi delle stagioni. E’ un integralismo del gusto, una fede nella tradizione che viene reinterpretata, ma  mai sconvolta per permetterci di concentrare il nostro viaggio gustativo sui sapori di Roma. Assaggiare la pasta tirata a mano è un’esperienza proustiana:  torniamo indietro nel tempo, alle domeniche in cui la nonna impastava farina e uova, insegnandoci che la felicità è cosa semplice ed è tutta lì ad attenderci, in quel piatto caldo e fumante preparato con amore. E per la prova bikini, in fondo, è ancora troppo presto.

 

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Bottega Montecitorio

Via della Guglia, 63

Tel .06 69200537

www.bottegamontecitorio.it

Foto: Bottega Montecitorio e Vanessa Valentinuzzi