Agricola Nicolis

 

L’enologia italiana da nord a sud è fortunatamente ricca di personaggi come Angelo Nicolis che aveva un rapporto viscerale con la terra e i vigneti tanto da sentirsi, e in definitiva essere, parte integrante di quel terroir che avrebbe con successo trasferito nel vino.
I vigneti della Nicolis sono in Valpolicella e precisamente a San Pietro in Cariano (VR) nel cuore della ‘zona classica’ di questa splendida valle giustamente famosa per i grandi vini che dalla sua terra traggono l’anima.
Angelo Nicolis aveva un sogno: produrre vini pregiati. Lo ha coltivato per tutta la vita e ha saputo trasmetterlo ai figli i quali lo perseguono con la stessa determinazione perché la qualità è un sogno che non si realizza mai compiutamente: chi la cerca veramente pone sempre più in alto l’asticella.
Nonostante la crescita e il successo anche internazionale (circa l’80% delle oltre 220.000 bottiglie prodotte è destinato ai mercati esteri), la Nicolis è rimasta – ed è la sua forza – un’azienda familiare. Ai suoi vertici sono infatti i tre figli in cui Angelo e Natalia hanno saputo infondere la propria passione: la cura dei vigneti spetta a Giancarlo, quella della cantina a Giuseppe e la parte commerciale a Massimo insieme ai due fratelli. Ma tutta la famiglia vive l’azienda e collabora.
Dei 90 ettari di proprietà 42 sono dedicati a vigneto e il primo tassello della qualità è nella scelta dei terreni dove impiantare i diversi vitigni. La posizione e la composizione morfologica sono elementi influenti nel rapporto vitigno/terreno per cui in linea di massima nelle zone pedecollinari vengono coltivate le uve che originano i vini classici d’annata e in quelle collinari – caratterizzate da microclimi e composizioni del suolo particolari, spesso diversi nei singoli appezzamenti (da qui i diversi cru) – sono ‘allevate’ le uve per i grandi vini come l’Amarone e il Recioto. L’impatto visivo di queste colline è splendido con le vigne che seguono l’andamento del terreno scandito dai ‘terrazzamenti’ trattenuti dalle ‘marogne’ (muretti a secco classici delle culture montane e collinari).
E poiché la qualità è frutto anche di un ambiente sano la Nicolis persegue l’ecosostenibilità applicando le normative europee sull’agricoltura integrata e utilizzando anche pannelli fotovoltaici e fonti rinnovabili.
La Nicolis non moltiplica le etichette, ma si dedica a produrre al meglio i vini tipici del territorio e a mantenere un rapporto qualità/prezzo tale da consentire (a un consumatore che non cerchi solo la quantità) un consumo continuativo dei propri prodotti.
Ad esempio il Valpolicella Doc Classico ottenuto da uve Corvina, Rondinella e Molinara (tipiche della zona) i cui vigneti sono nell’area pedecollinare della Valpolicella Classica ha un prezzo al pubblico in cantina intorno a 7 euro ed è ottimo per il consumo quotidiano. Nella versione Superiore – e si è già nei vini importanti – che matura per un anno in grandi botti di rovere acquisendo rotondità senza perdere alcuna delle caratteristiche del Valpolicella e del territorio che esprime, il prezzo non raggiunge i 10 euro. Per apprezzarne totalmente bouquet e sapore è consigliabile aprire la bottiglia un’ora prima.
Ottenuto dai vigneti collinari nel cuore della Valpolicella, l’Amarone non può non essere un vino immagine della Nicolis che accanto a un ottimo Doc Classico (circa 30 mesi di maturazione in botti di rovere di Slavonia di medie dimensioni e almeno 8 mesi di affinamento in bottiglia) dal corpo potente e di grande eleganza, presenta Ambrosan un cru vinificato unicamente con uve di vigneti delle colline di San Pietro in Cariano, amarone di eccezionale equilibrio e armonia tra alcolicità, struttura e ricchezza aromatica.
Non possono essere dimenticati il Seccal, bellissimo esempio di quel grande vino che è il Valpolicella Doc Classico Superiore Ripasso ottenuto da una seconda macerazione sulle vinacce leggermente dolci dell’Amarone e del Recioto e il Testal, un Rosso Veronese Igt vendemmia tardiva: si tratta di un vino innovativo, complesso e armonico il cui sapore un po’ rustico si abbina ottimamente a piatti importanti come arrosti e grigliate miste.
E ‘dulcis in fundo’ il Recioto, un’intrigante versione dal bouquet ricco e complesso (dalla violetta alla rosa selvatica fino alla vaniglia) di questo splendido vino da dessert tipico della zona e da abbinare ai tradizionali dolci veronesi come il Pandoro o da centellinare leggendo un bel libro.
Infine, la Nicolis produce anche un’ottima Grappa di Amarone maturata per 6 mesi in barrique di rovere di Slavonia e un delicato Olio Extravergine di oliva.

Le schede

Nome del vino: Valpolicella
Produttore: Società Agricola Nicolis Angelo & Figli s.s.
Qualifica: Valpolicella Doc classico
Tipologia: Rosso fermo
Alla vista: rosso rubino non molto intenso
Al naso: vinoso e gradevole con sentori di frutti rossi come ciliegie, marasche e prugne
In bocca: asciutto, sapido e armonico, di buon corpo e gradevoli note amarognole
Vitigni: Corvina 65%, Rondinella 25% e Molinara 10%
Titolo alcolometrico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 18° C
Abbinamenti: vino da tutto pasto, ottimo anche con la pizza, interessante con i pesci grassi (es. sarde, salmone…)

Nome del vino: Ambrosan
Produttore: Società Agricola Nicolis Angelo & Figli s.s.
Qualifica: Amarone della Valpolicella Doc Classico
Tipologia: rosso fermo
Alla vista: rosso granato intenso
Al naso: bouquet complesso con note di frutta matura e sentori di sottobosco e di cuoio
In bocca: elegante, vigoroso, di ottimo corpo, ma delicato e con una notevole ricchezza aromatica
Vitigni: Corvina 70%, Rondinella 20% e Croatina 10%
Titolo alcolometrico: 16% vol.
Temperatura di servizio: 20° C, da stappare almeno un’ora prima e da servire in ballon di cristallo (grandi bicchieri tondeggianti a bocca larga)
Abbinamenti: arrosti, piatti di selvaggina, formaggi stagionati e piccanti. Ottimo come vino ‘da meditazione’