Anteprima Amarone

Anzi ai tradizionali si aggiungono nuovi mercati come quello russo in cui lo straordinario vino veronese è divenuto uno status symbol. Protagonista dell’anteprima sarà l’annata 2008 pronta a essere messa in commercio dopo i tre anni di affinamento previsti dal disciplinare, annata che ai primi test fatti dagli esperti si presenta equilibrata nella struttura e negli aromi, complessa e interessante per il diverso modo in cui l’andamento climatico ha interagito con le condizioni pedologiche dei differenti terroir della doc Valpolicella Classica. Si è, quindi, in presenza, almeno potenzialmente, di un vino più austero nelle vallate occidentali (Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano e Fumane), opulento nella vallata del Negrar, ricco a Cazzane, Mezzane e Val d’Illasi, caratterizzato da finezza a Marano ed elegante in Valpantena.
Naturalmente si tratta di una prima impressione, per di più estremamente sintetica, che potrà essere verificata e completata dagli esperti nelle degustazioni del 28 gennaio (e dal pubblico nella giornata successiva) perché l’Amarone è così completo e complesso da non poter essere definito con un solo aggettivo.
Anteprima Amarone peraltro non è solo degustazioni (palesi o cieche) e scambio di idee con i produttori sulle loro ‘creature’: è l’occasione in cui il Consorzio fa il punto sull’andamento economico dei vini della Valpolicella e sulle loro prospettive.
Alcune anticipazioni indicano che nonostante la lunga congiuntura negativa italiana e internazionale la produzione di vini della Valpolicella è tra le poche realtà in controtendenza. Infatti, nel periodo 2004-2011 è passata da 380 a circa 420 mila ettolitri con una maggior crescita della componente top di gamma (Amarone e Recioto) di 60.000 ettolitri. Le cifre per il 2011 sono: Valpolicella 178.753, Ripasso 144.481, Amarone 94.266 e Recioto 2.646 ettolitri.
È, quindi, l’intero sistema Valpolicella a funzionare ottimamente anche trasformando in opportunità di crescita le normative più severe progressivamente introdotte come il divieto di imbottigliare al di fuori della Valpolicella, facendo diminuire drasticamente il numero degli imbottigliatori con maggiori garanzie per la qualità e – in seguito alla riforma ‘OCM vino’ – la creazione in luogo della vecchia doc di due docg (Amarone e Recioto) e di due doc (Valpolicella e Valpolicella Ripasso) con ciascuna il proprio disciplinare.
Se i dati economici si preannunciano positivi, occorre tener presente tuttavia che in un comparto sempre in rapida evoluzione come quello del vino e con l’apparire di nuovi Paesi concorrenti anche nei vini di alta gamma le prospettive devono essere valutate con attenzione e senza illusioni di poter facilmente mantenere l’attuale situazione di vantaggio. Fonte di preoccupazione ad esempio è la normativa europea che consente l’indicazione di annata e vitigno anche su vini senza riferimento geografico facilitando l’imitazione dei prodotti più tipici e pregiati. Per Amarone e Recioto (come per tutti gli altri grandi vini) è un problema da non sottovalutare e probabilmente sarà argomento di dibattiti in occasione delle giornate veronesi che si preannunciano, quindi, quanto mai interessanti e non solo per le degustazioni.
Al di fuori di questi argomenti – solo apparentemente di interesse unicamente per gli ‘addetti ai lavori’ – tutti gli appassionati potranno godere di due occasioni culturali diverse, ma egualmente preziose proposte alla Gran Guardia.
La mostra fotografica delle vallate della Doc Valpolicella – intese anche come patrimonio naturalistico e culturale – sarà particolarmente intrigante per gli amici dell’Amarone, perché i produttori saranno ospitati nelle rispettive aree di provenienza rendendo immediatamente decifrabile il rapporto tra le caratteristiche del territorio e quelle del vino.
Vi sarà inoltre l’opportunità di riposarsi dalle fatiche delle degustazioni visitando Il Settecento a Verona. La nobiltà della pittura: Tiepolo, Rotari, Cignaroli: una mostra di grande valore culturale e capace di affascinare con la bellezza delle opere esposte – alcune di provenienza estera e quindi occasione da non perdere – anche chi dell’arte e di quel periodo non è cultore.

Foto Anteprima Amarone