Birrai di successo: il Mastino II di Verona

I loro  genitori gestiscono sin dal 1981 la pizzeria del posto La Fonte, ritenuta da molti una delle migliori del Veneto. Nel locale manca solo una cosa: poter servire una birra che non sia più “la solita” (seppur buona) Paulaner o Menebrea. Mauro e Oreste Salaorni provano, allora, a sperimentare nuove realtà nel mondo della birra. La loro ricerca li porta ad essere i primi in assoluto in zona ad avere nel loro locale birre artigianali. Ma ciò non gli basta, perché loro sognano una birra che nasca dalla propria creatività e passione.
Per un caso del tutto fortuito vengono attratti nel 1996 da un kit per la produzione di birra visto in un negozio di enologia. Subito scatta in loro la voglia di produrre la birra dei loro sogni. Inizia così un’avventura  fatta di  passione e amore, che oggi ci regala birre veramente interessanti.
Proprio l’attaccamento per questa bevanda fa sì che nel 2003 nasca il progetto di un microbirrificio tutto proprio che chiameranno Scaligero Mastino II; e il 14 Dicembre 2007 inizia la produzione. Mauro e Oreste Salaorni concepiscono le birre secondo il loro gusto e le distribuiscono solo in pizzeria. Poi avviene un fatto imprevisto: nel 2010 incontrano, per fortuna o sfortuna, il Presidente della Brasseria Veneta, Antonio Di Gilio Homebrewer, conosciuto come Doc che li coinvolge nel concorso online della prima edizione La Birra Del  Triveneto e, con loro grande sorpresa, l’ Alboino vince il premio ottenendo così il “ primo Titulo”. Il 18 Febbraio 2011 Mauro e Oreste Salaorni sono i protagonisti di A Tavola con  il Mastro Birraio. Prima del successo ottenuto alla cena in villa, gli Homebrewer presenti che avevano partecipato al laboratorio di Mauro e Oreste danno loro utili consigli per migliorare e caratterizzare le loro già ottime birre. Oggi l’Alboino, come tutte le loro birre, rispettano il motto: il gusto è sempre in movimento. Le birre attualmente prodotte sono 5: L’Alboino, una English Pale Ale, stile rivisitato e personalizzato, la Beatrice, un ibrido tra una Wit e una Apa, la 1291, una German Pilsner a bassa fermentazione, la Canis Magnus dry stout irlandese e, infine, la Vicarium, birra di Natale al miele di bosco rifermentata in bottiglia.

Degustiamo insieme.

 

Birra Alboino
Birrificio Mastino II
Sito web www.birramastino.it
Sede Mezzane di Sotto (Verona)
Stile English Pale Ale
Fermentazione Alta
Gradi Plato 16,5°
Gradazione alcolica 7%
IBU 42
Bicchiere Pinta o Calice
Temperatura di servizio 10° C

Vista Si presenta di colore ambrato scuro con una schiuma abbondante e molto persistente.

Olfatto Evidenti note di caramello tostato e sentori “legnosi” di luppolo. Si avverte poi una nota fresca ed agrumata  e sensazioni  resinose di pino.

Gusto Si apprezzano le note tostate (frutta secca), caramellate e un agrumato fresco e resinoso, proprio dei luppoli americani. In chiusura di bocca  notiamo un fruttato citrico che la rende amabile. Una birra in cui  l’amaro del luppolo non è mai invadente.

Abbinamenti Stinco di maiale al forno “ubriacato” durante la cottura con la Alboino, ma anche una bella costata di suino con le patate al forno; più in generale adatta a carni rosse, arrosti e brasati o cacciagione in salmì.

Secondo noi La  Alboino è una grande birra, da gustare sia in meditazione sia a tavola con piatti importanti. Una birra di personalità, dove si sente la mano del birraio che fa apprezzare la passione e le morbide sensazioni che lascia per molto tempo, “accarezzando delicatamente” le papille gustative.

Altri esempi di English Pale Ale

•    Stoner (Bruton)
•    Irie (Almond’22)

Info

Birrificio Mastino II

Via Villa 8
Mezzane di Sotto (Verona)
www.birramastino.it