Vino, 4 miliardi il fatturato nel 2011 per le esportazioni

 

Sono dati che emergono da una analisi della Coldiretti sulla base degli andamenti rilevati dall’Istat nel commercio estero dei primi nove mesi del 2011.
L’enologia italiana trova sempre più estimatori non soltanto in Europa, dove la Germania in testa registra un aumento del 13% tra i paesi comunitari, ma anche negli Stati Uniti che registra un aumento del 17%. Con una sorpresa, che viene dai Paesi asiatici con la Cina in testa dove le esportazioni sono raddoppiate (+87%).
Un risultato che oltre a contribuire (e a incidere) sull’economia nostrana fa ben sperare per la vendemmia 2011, che è risultata di buona qualità ma con una produzione ai minimi storici stimata a 40 milioni di ettolitri circa.
Sul piano qualitativo – precisa la Coldiretti – oltre il 60 per cento della produzione è stata destinata a uno dei 517 vini Docg, Doc e Igt riconosciuti in Italia.
La minore produzione registrata nell’anno appena concluso fa perdere il primato all’Italia a favore della Francia con 50,2 milioni di ettolitri (+11% rispetto al 2010), con il rischio di essere superata anche dalla Spagna con 39,9 milioni di ettolitri.   
L’”azienda vino” in Italia vede 700mila occupati in vigneti, cantina, trasformazione e distribuzione, che raggiunge 1milione 200mila considerando anche l’indotto primario.

Foto di repertorio