Siciliamo. Sapori, profumi e passione siciliana

Dall’11 al 15 maggio si è potuto godere di una full immersion nella cultura enogastronomica siciliana, inscritta in quell’area suggestiva e intrisa di storia che è il trapanese. Organizzata dalla Camera di Commercio di Trapani, presieduta da Giuseppe Pace, in collaborazione con il Comune di Marsala, la manifestazione ha avuto come fulcro la città di Marsala, e quest’anno ha unito all’evento culinario i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’ItaliaUna vetrina di grande interesse per le aziende di casa, impegnate a promuovere prodotti di indubbia qualità dinanzi a buyers provenienti da tutto il mondo, giornalisti del settore e numerosi partecipanti, che fino a tarda sera popolavano le vie cittadine. Per la prima volta la manifestazione ha beneficiato delle suggestive cornici architettoniche del posto: articolata lungo le vie del centro storico di Marsala, ha permesso ai siciliani di dispensare la loro innata ospitalità tra le bellezze artistiche e paesaggistiche locali. Un proposito ben riuscito che conferma lo stretto legame che intercorre tra enogastronomia e turismo, binomio supportato da un’adeguata promozione del territorio. E, allora, eccoci ad esplorare posti incantevoli traboccanti dei più nobili influssi culturali: da quelli fenici, ai retaggi romani, passando per quelli arabi, normanni e aragonesi. Perché la Sicilia è un crocevia di genti, saperi, tradizioni e assaporare i frutti della sua terra, le creazioni artigianali delle donne del posto, è come immergersi in una passeggiata priva di coordinate spazio-temporali. Basta cominciare con un’escursione nell’abbagliante Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco per scoprirne il nobile sale, proseguendo con un salto in cima al monte di Erice per gustare le celebri Genovesi, dolci in pasta frolla ripieni di crema di Maria Grammatico, pasticcera fuori del comune che prepara anche i cannoli alla ricotta più buoni del circondario. E non può mancare ancora, una visita mattutina al mercato del pesce di Marsala dove il tonno rosso, tipico delle acque salate della zona, risplende freschissimo sui banchi stracolmi di delizie del mare; ma come rinunciare al celebre Marsala? Nettare antico da cercare nella rinomata Distilleria Bianchi di Marsala, pioniera nella storia vinicola italiana, una di quelle aziende che “ha capovolto l’Italia”, realizzando per la prima volta una grappa siciliana. Che dire poi dell’olio di extravergine di oliva, un vero elisir di genuinità di queste parti, ben incarnato dal biologico DOP Valli Trapanesi dell’azienda Titone. Una vera chicca da non perdere, se ci si trova in questa zona, le conserve e le confetture della società agricola Alicos, realtà pluripremiata di Salemi. Menzione d’onore per la crema di  pistacchi di Bronte, una vera delizia da spalmare sul pane, magari su quello nero di Castelvetrano. Ma il percorso non finisce qui, perché c’è tutto un mondo ancora da scoprire. Il rumore del mare, gli odori floreali e i sorrisi di benvenuto dei siciliani cullano chiunque venga da queste parti con l’idea di cercare sapori e gusti antichi. E la Sicilia, come una prosperosa mamma accogliente, attende a braccia aperte per stringere i visitatori affettuosamente e poi lasciarli andar via carichi di nostalgia. Un’Isola che sembra quasi dire: “Arrivederci al prossimo anno!”. Chi volesse assistere a uno spettacolo davvero particolare, l’appuntamento è fissato alla fine del 2011 quando, dall’8 al 24 dicembre, presso la Salina Isola Calcara, ci sarà la prosciuga, la raccolta del pesce e le tipiche cene del luogo, espressione della più schietta gastronomia locale.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Info
w
ww.siciliamoexpo.it
www.salinacalcara.it

Per i prodotti menzionati

 

 

 

 

 

 

www.mariagrammatico.it
www.distilleriabianchi.i
t
www.titone.it
www.alicos.it

Foto di A. Paola Sgobba