FESTIVOL Trevi tra olio, arte e cultura

 
Purtroppo nel corso degli anni colpa anche della globalizzazione che cerca di uniformare il gusto degli alimenti anche l’olio ha seguito questa strada. I grandi gruppi oleari hanno cercato di creare nel corso del tempo sempre più un prodotto che piacesse al consumatore, ma nello stesso tempo ne hanno omologato il gusto, con profumi e aromi e sentori monocordi che hanno tolto le diverse sfumature dovute a olive prodotte da molteplici cultivar e proveniente da terreni diversi.
Da alcuni anni però l’Italia si è svegliata da un torpore e un’indolenza che la contraddistingue cercando di rivalutare il territorio e le numerosissime cultivar locali che danno all’olio gusti e consistenze diverse.
La manifestazione Svoltasi a Trevi dal titolo rappresentativo Festivol è l’espressione tangibile di questi rinascimento della territorialità espressa nell’olio extravergine di oliva.
Festivol, è stato fortemente voluto dal Comune di Trevi dalle strade dell’olio extravergine di oliva D.O.P. “Umbria” in stretta collaborazione con lo Slow Food che da sempre si è occupata salvaguardato quella biodiversità che esprime in tre parole carismatiche la sua filosofia fondante: Buono, Pulito, Giusto.
Se un prodotto non è buono poche persone lo mangeranno se poi non è pulito inteso cioè privo di supporti chimici che ne permettono la crescita, maturazione, conservazione, ci ritroviamo nel piatto “quella chimica” che ha reso quel bene disponibile sul mercato.
Giusto è l’emblema della solidarietà che passa per il libero commercio ma, anche per il rispetto di quei contadini che con molto sacrificio producono ottimi prodotti che molto spesso devono essere venduti alla grande distribuzioni a prezzi bassissimi creandogli gravi problemi economici.
 Noi di gustomagazine eravamo presenti alla manifestazione e abbiamo iniziato con il partecipare nella sede dell’Olioteca al laboratorio del gusto con lo Chef Marino Marini che in collaborazione con lo Slow Food ha proposto due abbinamenti cibi oli di estremo interesse, il primo un abbinamento è stato con un magro di maiale marinato con erbette, il secondo piatto più strutturato era realizzato con un farro mantecato al Sagrantino.
L’esperienza ci è particolarmente piaciuta e l’abbiamo trovata molto interessante e ha dimostrato ancora una volta come l’olio è un elemento sovrano nel mondo della cucina Mediterranea, non solo per il suo modo di esaltare i piatti ma anche perché elemento insostituibile per le sue caratteristiche nutraceutiche (nutrizionistica e terapeutiche), le lipoproteine sieriche in sinergia con i polifenoli (sostanze chimiche caratterizzate da uno o più gruppi ossidrili sull’anello benzenico) operano curando e prevenendo lo stress ossidativo e regolano la pressione permettendo cosi all’organismo umano di vivere meglio e di ammalarsi di meno.
Non poteva mancare nei ristoranti di Trevi un menu realizzato con piatti creati con i presidi Slow Food Umbri e delle regioni ospiti, a pranzo abbiamo gustando alcune prelibatezze.
Nel pomeriggio siamo intervenuti a una degustazione guidata dell’olio extravergine di oliva delle colline di Trevi, dove si sono perfettamente percepite le peculiarità della cultivar che compongono quest’olio, dove la cultivar Moraiola rappresenta il 90% del prodotto mentre il restante 10% è utilizzato cultivar Frantoio.
Le caratteristiche organolettiche di questo tipo di oliva Moraiola sono le sue note fruttate, un sentore piccante e una spiccata nota amarognola che conferisce all’olio stesso personalità e piacevolezza, soprattutto se utilizzato per condire minestre di fagioli, zuppe di farro o di lenticchie.
Nella piazza di Trevi era allestito un mercatino con alcuni presidi Slow Food che andavano dal sedano nero di Trevi, alla fava cottora di Amelia, allo zafferano dell’Aquila, la roveja di Civita, tanti Presidi per la tutela della biodiversità e le nostre origini alimentari.
La nostra giornata ricca di eventi ci portava al convegno “Dal campo alla tavola per un cibo buono pulito e giusto, filiera corta e grande distribuzione, tra tutela del produttore, e diritto del consumatore” presso lo splendido teatro il Cliturno costruito nel 1875 su progetto dell’Architetto Domenico Mollajoli.

Tanti gli spunti interessanti emersi durante il convegno nel corso del quale si è parlato di filiera corta e grande distribuzione, tutela del produttore e diritti del consumatore.
 Veramente una bella manifestazione perfettamente organizzata e veicolata anche da parte della ADD Comunicazione ed Eventi con un ufficio stampa che in maniera semplice ma esaustiva ha portato a conoscente del pubblico la piacevolezza del mangiar sano e l’importanza del rivalutare l’olio non visto solo come elemento di cucina ma un alimento insostituibile e prezioso per la nostra salute.

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