In Val D’Orcia: terra di luce e delizie, fra “ribollir dei tini” e profumo dell’olio appena franto

Si può dire che era scritto nel mio destino” ci spiega con passione Anna Lisa Tempestini, “che un giorno avrei prodotto il mio vino”. Insieme a suo marito, si sono occupati di molte aziende vinicole da più di 20 anni e con l’acquisto nel 1989 del vecchio Monastero del ‘500, su una collina nella zona meridionale di Buonconvento, ha potuto realizzare il suo sogno.Si arriva al 2004 con la prima etichetta Martin del Nero Doc Orcia. Una bella soddisfazione! La giovane signora italoamericana è fiera di mostrare la Cantina dove sulla colonna centrale è stata ritrovata incisa una preghiera in Carolingio datata 1573, l’anno della fine dei lavori del monastero. Una scritta del capomastro Martin del Nero che  invocava la benedizione di Dio sulla nuova costruzione, e in particolare sulla cantina dove si doveva conservare il ” buon vino”. Una missione per Anna Lisa quella di fare un vino buono, poichè si sente responsabile non solo del minuzioso restauro e della salvaguardia dell’antico monastero, ma anche di seguire la centenaria tradizione nella coltivazione della vite per il buon vino in questo posto, a cui ha voluto dare il nome dell’artefice della Cantina: Martin del Nero. La spiritualità del luogo la porta a gesti sacrali come quello benaugurante, all’inizio della vendemmia, di portare il primo grappolo sull’altare della Chiesa, parte integrante dell’antico Monastero.  “L’ho lasciato lì tutto il giorno – racconta – e la sera, dopo la vendemmia ho cotto una focaccia dove ho messo dentro gli acini. A cena  l’ho condivisa con i commensali: abbiamo cenato davanti alle barriques, dove riposa il 2009, bevuto il 2008 e nella focaccia c’era il 2010! Proprio un rito apotropaico che porta bene, visto la magnificenza del suo Martin del Nero. Una piccola produzione quella della Fattoria Resta, ma portata avanti con serietà e passione da parte della giovane Anna Lisa, che vuole far esprimere nel modo migliore il Sangiovese di queste dolci colline. Martin del Nero Orcia è un Sangiovese in purezza, con affinamento di circa 14 mesi in barriques d’Allier. Un vino morbido ed elegante, di un bellissimo colore rosso porpora, luminoso; un nettare indimenticabile.  (Fattoria Resta – Buonconvento, Siena, tel. 0577.806589 annalisa@fattoriaresta.it)
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Andar per borghi e sapori

A pochi chilometri San Quirico d’Orcia è un vero salotto con la Collegiata intitola ai Santi Quirico e Giulitta, il Palazzo Chigi con le sue sale affrescate e gli Horti, originale giardino all’italiana realizzato a metà del Cinquecento, con un grazioso centro storico. Attraversata dalla Via Francigena, è sempre stato un borgo frequentato fin da prima dell’anno Mille dai pellegrini che andavano o tornavano da Roma dopo essere stati dal Papa. Così come nel Medioevo vale la pena  fermarsi in questo antico borgo per una sosta ristoratrice. “Oltre alla bellezza del borgo, la ricchezza del paese è dovuta anche alla fertilità delle sue terre”- ci tiene a sottolineare il Sig. Sampieri, che nel centro di San Quirico ha la sua storica Cantina. E’ del 1251 il documento che testimonia il valori queste terre. I notai di Siena  venivano in San Quirico fin dal Medioevo per stendere gli atti dei prestiti con obbligo di restituzione in natura; in altri termini: Siena prestava soldi agli agricoltori di questo borgo in cambio dei prodotti dei campi. I rimborsi seguivano il Ciclo stagionale liturgico, così per San Michele (29 settembre) era il mosto che provvedeva alla bisogna, il 1° novembre, Festa di Tutti i Santi, era lo zafferano il prodotto richiesto a saldo del debito, a seguire l’olio e via di seguito. Se i notai senesi facevano oltre 40 chilometri per portare i soldi e per ritirare i prodotti è segno della buona qualità dei prodotti e che ne valeva la pena!”, sottolinea garbatamente Sampieri. La Cantina dell’Azienda Agricola Sampieri – Del Fa’ è situata a sud del paese ed è attiva da secoli. “Qui avvengono tutte le fasi della lavorazione del vino: dalla fermentazione all’imbottigliamento, ed è l’ultimo stabile prima della Porta che chiudeva il borgo”, ama precisare il titolare.  Di ottima qualità il vino, ma anche l’olio extravergine di oliva, prodotti dalla Azienda Sampieri del Fa’ che ha una lunga e solida tradizione di gestione familiare. L’estensione dell’Azienda copre circa 84 ettari, lungo il versante che dal bosco nei pressi del castello di Vignoni Alto (m. 497), a 2 chilometri da San Quirico d’Orcia, scende sino al fondovalle, poco oltre la Cassia. Accanto alla produzione cerealicola, sono vanto dell’Azienda il pregiato Olio Extra Vergine di Oliva “Colline di Vignoni” ed i Vini  Doc Orcia Rosso ed Orcia Bianco. Dall’Orcia Rosso, affinato in barriques per 12-18 mesi, nasce un vino corposo e aromatico, dalla forte personalità. Da uve selezionatissime di Malvasia Lunga e di Trebbiano Toscano, adagiate su letti di canne e sottoposte ad appassimento naturale per tre mesi, dopo lento affinamento in caratelli viene tratto, in produzione limitata, un “Vin Santodi qualità sopraffina. L’antica e suggestiva Cantina dell’Azienda Sampieri Del Fa’, dove avvengono tutte le fasi della lavorazione del vino dalla fermentazione all’imbottigliamento e dove è possibile la degustazione dei prodotti, è visitabile tutti i giorni (in Via Dante 96, nel centro di San Quirico d’Orcia, a 45 km da Siena, lungo la Cassia). All’interno della tenuta aziendale sorgono alcuni caratteristici complessi poderali, dove viene svolta attività agrituristica (Agriturismo “Colline di Vignoni” nel Podere Schivanoia. tel. 0577 280609 – tel. 0577-897521 o 0577-897543
, mob. 333-3886378 www.collinedivignoni.toscana.nu).  Anche l’olio extravergine di oliva di San Quirico è famoso e di ottima qualità come il vino. E l’olio nuovo viene accolto ogni anno con una bella festa e la Mostra “L’olio nel Paesaggio della Valdorcia”, con l’emissione e l’annullo straordinario del francobollo “Festa dell’Olio 2010”, la premiazione del Concorso “Buono come l’olio” riservato alle A ziende olivicole, e, naturalmente, tante degustazioni enogastronomiche (Info: Comune di San Quirico d’Orcia).

 

Foto di Nicola Zinni