Il viaggio gastronomico di un distinto gentiluomo

Il percorso è lungo e appetitoso, perché disseminato di bontà, iniziando dalla Vinschger Paarl (la pagnotta venostana), perfetta base per uno spuntino mattutino con del saporito speck, passando per crauti, gulasch di montone, canederli e strudel, innaffiati di St. Magdalener e Golden Muskateller. Sono piatti di cui si danno puntualmente le ricette, mentre i vini sono spiegati in picccoli, preziosi spazi chiarificatori della zona di produzione e tutto il resto. E’ un divertissement letterario-gastronomico, come dimostra il lungo cammino del Gentiluomo che incontra fanciulle, luoghi e situazioni a volte volutamente fatti sconfinare in un racconto dal sapore antico, che infarcisce il libro (Mursia, p. 152, € 16,00) senza mai uscire dal seminato. Infatti, subito si riprende la strada delle delizie per approdare alla via del Prosecco dove, forchetta in resta, il Gentiluomo assaggia risi e bisi, bacalà à la trevigiana, bigoli co le sardele, polenta concia, beve Recioto di Gambellara, Picolit, Grappa, non senza dimenticare di degustare il formaio embriaco (Ubriaco del Veneto) e la sopresa (salume suino veneto di grande pregio). Lo scopo della sua golosa impresa? Quella di consegnare un premio a Ivo, allevatore di galline di pura razza padovana, con benemerenze e ingenti somme di denaro. A questo punto,  chi vuol seguirlo lo segua, leggendo, mangiando e bevendo insieme a lui di buon grado, perché – come  ben si sa – del “doman non v’è certezza”.