Vini nel modo

Vini nel Mondo era nata come una manifestazione “minore” ma con una grande idea di fondo, quella di portare i giovani a contatto con il mondo del vino in maniera consapevole e mirata. Bere in modo responsabile, un obiettivo che in questa edizione è passato attraverso degustazioni guidate da esperti sommelier che, in collaborazione con i produttori, hanno messo i grandi vini a contatto col pubblico, desideroso di capire e apprendere. Novità di quest’anno è stata l’intera giornata del lunedì dedicata solo agli operatori del settore ristorazione.

La sorpresa. Partiamo dallo stand allestito da una giovane e dinamica società di distribuzione Umbra targata Vitis Vinifera. E chi ti incontro a promuovere i suoi vini toscani? Nientedimeno che la Principessa Natalia Guicciardini Strozzi, degna di nota la sua rinomata Cusana, Vernaccia di San Gimignano 1933, un capolavoro enologico.

La “chicca”. La Spumantizzazione del Sangiovese dell’azienda toscana di Cortona Baracchi: non credevo onestamente che dal Sangiovese si potesse tirar fuori uno spumante cosi interessante. Un rosé dal gusto lungo, avvolgente, persistente, una bollicina veramente da tutto pasto, una bella e piacevole novità da bere anche d’estate, accompagnata (magari) da un bel piatto di vitel tonné’.

Profilo “Greco”. Un rapido passaggio in Campania, in una delle aziende più rappresentative della regione, Feudi di San Gregorio. Finalmente la loro spumantizzazione ha raggiunto degli ottimi  livelli qualitativi, notevolmente migliorato lo spumante di Greco di Tufo, ora un prodotto maturo e piacevolissimo con una buona persistenza in bocca. Sempre della stessa azienda, intrigante il bianco Tenuta Cutizzi, il loro top in fatto di Greco di Tufo. Clamoroso, in ultimo il rosso Serpico, Aglianico in purezza del 1999: per descrivere questo vino non basterebbe un’intera giornata. Se vi capita, assaggiatelo!

Confini Italici. Passiamo in quel di Gorizia, dove parlare dell’Azienda Radicon è parlare di vini biologici, piccoli capolavori, prodotti con cura artigianale. Il vino che mi ha più colpito il Ribolla Gialla annata 2004. Un vino con una sua forte personalità, ancora in bocca un po’ spigoloso ma autentico, schietto, un vino non filtrato, senza aggiunta di conservati, né di anidride solforosa. 

A tutta birra! Quest’anno hanno fatto la loro comparsa  tra i banchi d’assaggio le birre artigianali: l’altro modo di bere, soprattutto d’estate. Interessante una piccola azienda San Biagio di Nocera Umbra, che fa del biologico e della cura delle materie prime utilizzate la sua filosofia aziendale. Ho degustato fra i loro vari prodotti una weizen, birra chiara non filtrata, non pastorizzata, una birra “beverina” con un finale “limonato” che la rende ideale per i giorni di grande calura estiva.

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