Una bevanda tecnologica

Avere una”bocca” pulita aiuta i degustatori (e non solo loro) a percepire in maniera ottimale le caratteristiche organolettiche del vino successivo: un grande aiuto sembra adesso venire da una nuova “bevanda” la SanTòsti.
E’ stata creata in California da due studenti della Cal Poly University, Corso di Wine and Viticulture (California Polytechnic State University) i quali hanno vinto una gara sulle innovazioni nel 2008 per la creazione della prima bevanda al mondo che riequilibri il palato.
 

Ma quali sono gli ingredienti  contenuti in questa bevanda che la rendono cosi particolare?

Andiamo un po’ ad analizzarli
Il primo elemento da “studiare” è l’acqua contenuta nella bevanda, che infatti ha subito un processo di osmosi inversa, perché privata di quei sali minerali che possono in qualche modo alterare le sensazioni gustative. E’ stata poi aggiunta dell’anidride carbonica che aiuta ad aumentare la sensazione di freschezza in bocca. E’ stato anche aggiunto dell’acido citrico che favorisce in maniera valida la riduzione della secchezza in bocca, inducendo una salivazione che aiuta a nettare la lingua e il cavo orale. L’acido citrico permette inoltre alla bevanda di arrivare ad un PH (3.5) simile a quello del vino, che oscilla tra (2.8-3.9) senza creare così fastidiose alterazioni.  Nella bevanda è stato aggiunta una piccola quantità di zucchero di canna che equilibra l’acidità e ottiene un livello zuccherino simile al vino.  Per finire nella SanTòsti viene addizionata un po’ di pectina della frutta e della cellulosa, due ingredienti che attenuano la sensazione di astringenza dei tannini. Infatti, queste due sostanze si fissano sui tannini residui in bocca, favorendo con la deglutizione la loro eliminazione.
Fin qui tutto bene, ma essendo curiosi abbiamo voluto testare il prodotto che era presentato nello stand della SanTòsti, alla fiera CIBUS a Parma.
Dobbiamo dire a onor del vero che il prodotto funziona molto bene, perché provata la SanTòsti tra una degustazione di vino e l’altra, la bocca è risultata più fresca e ricettiva, con una maggior sensazione di pulizia nel cavo orale e una minor stanchezza delle papille gustative, il che aiuta sensibilmente il compito di chi deve “giudicare” un vino.