Un sogno che diventa realtà

 

Nell’ambito della Manifestazione Amelia DOC si è svolta questa verticale di Champagne fortemente voluta e perfettamente organizzata da  Sandro Camilli, Delegato A.I.S. di Terni.
Credetemi, non è semplice portare dei produttori del calibro di Jacques Beaufort, in Italia.
Per questa occasione Jacques, ha messo a disposizione annate da considerarsi “mitiche” come il 1996, 1990, 1989 e il suo straordinario DEMI-SEC MILLESIME’ 1998.
La degustazione si è tenuta, in una cornice da sogno, presso la sala del Palazzo Storico Petrignani di Amelia, dove la suggestione degli affreschi, si confondeva con l’inebriante valzer delle bollicine nel bicchiere. Oltre alla  presenza del produttore, Andrè Beaufort, gli champagne sono stati “commentati” da Cristiano Cini.

Degustazione

CHAMPAGNE Gran Gru Millesimée 1999:
esame visivo: giallo oro, cristallino con bollicine finissime, costanti nel tempo, appaganti alla vista;

esame olfattivo: note di frutta matura, nella fattispecie di pesca, mineralità’ accentuata, sentori di crosta di pane dovute ai lieviti;

esame gusto-olfattivo: in bocca sapore di frutta matura, sapido, con una bellissima acidità che dona freschezza, champagne lungo, lunghissimo, che “riempie la bocca”, che esalta il palato.
Uno champagne che addirittura può “crescere”, ancora dopo 11 anni: questo è il bello degli champagne Andrè Beaufort.

CHAMPAGNE Gran Gru Millesimée  1996:
esame visivo:
  giallo oro, cristallino, con bollicine finissime che denotano una eleganza, notevole;

esame olfattivo: mela verde, e poi un fondo di agrumi canditi, fortemente minerali, a chiudere sentori di crosta di pane.

esame gusto-olfattivo: fresco, sapido, lungo in bocca, prodotto affascinante più appagante del 1999, perché più “maturo”.
Il mio preferito, veramente intrigante, grande annata, grande champagne.

CHAMPAGNE Gran Gru Millesimée  1995:
esame visivo:
giallo oro, cristallino, con bollicine microscopiche, che donano una eleganza notevole;

esame olfattivo: note di riduzione, mineralità, sentori dolci appena accennati da ricondursi al miele;

esame gusto-olfattivo: sapido, lungo in bocca, ma in leggera fase “calante”.
Da bere subito, non aspettando più a lungo, un’annata che non rappresenta il meglio in fatto di longevità, ma che è pur sempre un prodotto di grande qualità, e piacevolezza.

CHAMPAGNE Gran Gru Millesimée  1990:
esame visivo:
giallo oro antico, cristallino, bollicine fini, eleganti, persistenti;

esame olfattivo: piccole note di riduzione, che spariscono dopo poco lasciando al naso sensazioni complesse, champagne fine, con sentori di frutta matura, di cedro, note finali dolci come il miele;

esame gusto-olfattivo: buona freschezza in bocca, chiusura importante, suadente, meglio al gusto che all’olfatto.

CHAMPAGNE Gran Gru Millesimée  1989:
esame visivo:
oro antico, bollicina elegante, ipnotica nel suo salire  finemente danzando dal fondo del bicchiere fino alla superficie;

esame olfattivo: piccole note di ossidazione, poi al naso sentori di frutta sciroppata, miele d’acacia;

esame gusto-olfattivo: sapido, pieno, appagante, grande annata, grande champagne.
Da bere subito, per gli amanti degli champagne importanti, con una lunga e bella vita passata in bottiglia ad aspettare che il fortunato di turno beva il suo contenuto.
 

DEMI-SEC Millesimée 1998:
esame visivo:
giallo oro, cristallino, bollicine, fini e persistenti;

esame olfattivo: frutta sciroppata, pera, albicocca, sentori di miele di acacia;

esame gusto-olfattivo: bello, elegante, equilibrato con una vena acida che dona freschezza in bocca, vino che affascina per la sua suadenza e per la sua lunga persistenza in bocca.

Quando Jacques Beaufort, ci ha detto che per il demi-sec il dosage (l’aggiunta della liqueur d’expédition finale) venivano utilizzati 45 grammi di zucchero, sono rimasto sconcertato, un vino con “tanto” zucchero ha una piacevolezza incredibile, una freschezza in bocca stupefacente: grande vino, una vera scoperta, un’esperienza unica che seduce anche chi non ama i vini troppo dolci.

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