Tanti modi per preparare un buon caffè

ALLA TURCA. La caffettiera utilizzata si chiama ibrik ed è un bricco tradizionalmente a forma di tronco di cono. Portare ad ebollizione l’acqua, poi aggiungere zucchero e caffè (molto fine e ben tostato). Per ogni persona a cui va servito il caffè bisogna calcolare: una tazzina d’acqua, due cucchiaini di caffè e due di zucchero. Quando compare una schiuma spessa e bianca è il momento di togliere il bricco dal fuoco, dopo un po’ la schiuma sparirà ed è il momento di rimettere il bricco sul fornello. Questa operazione và ripetuta fino a quando la schiuma non compare più e comunque almeno per tre volte in totale. La bevanda viene versata subito nella tazza senza filtrarlo. E’ un modo di prendere il caffè tipicamente medio-orientale e, a seconda della regione viene arricchito con spezie differenti. 

A FILTRO. Il modo più diffuso in Francia e nell’Europa del nord. L’acqua bollente, contenuta in un recipiente superiore, passa attraverso un filtro di carta che contiene il caffè macinato. L’infuso viene raccolto in un contenitore, generalmente in vetro, posto inferiormente. Ne risulta un caffè molto leggero e lungo che non deve essere riscaldato troppo per evitare il rischio di rovinarne il gusto.

ALLA NAPOLETANA. Il sistema è simile a quello per fare il caffè a filtro ma con alcune importanti particolarità. La caffettiera napoletana è composta da una parte superiore semplice ed una inferiore a doppio corpo: due cilindri, l’uno esterno l’altro interno con il filtro incorporato. Dopo aver messo l’acqua nel cilindro più  esterno si inserisce al suo interno il secondo cilindro dopo averne riempito il filtro con caffè che deve essere macinato grosso, poi si chiude inserendo la parte superiore anch’essa cilindrica e con il becco. Quando l’acqua arriva ad ebollizione bisogna togliere la caffettiera dal fuoco e capovolgerla. l’acqua scende goccia a goccia, dando un infuso dall’aroma delicato e dal corpo morbido.

CON CAFFETTIERA A PRESSIONE CONA. E’ una caffettiera composta essenzialmente da due bocce in vetro sovrapposte, essendo trasparente è possibile osservare ogni fase della preparazione. Nella boccia superiore viene messo il caffè, in quella inferiore l’acqua, poi si accende il fornellino (generalmente ad alcool e incorporato alla caffettiera) sotto la boccia inferiore. Quando l’acqua bolle la differenza di pressione tra i due recipienti fa sì che salga nella zona superiore; quando tutta l’acqua è passata bisogna spegnere il fornellino. La parte inferiore si raffredda e l’infuso vi scende.

CON CAFFETTIERA A PISTONE. Diffusa nei paesi di cultura anglosassone è formata da un recipiente cilindrico in vetro sovrastato da un coperchio munito di filtro scorrevole. E’ consigliabile utilizzare una miscela con macinatura abbastanza grossa su cui si versa direttamente l’acqua bollente, poi si preme il filtro verso il fondo del cilindro per separare il caffè liquido dai fondi. Con questa caffettiera si può preparare il caffè direttamente a tavola. 

CON CAFFETTIERA ESPRESSO. Senz’altro la caffettiera più diffusa e conosciuta, è composta da due recipienti metallici fra i quali è inserito un filtro/cestello anch’esso metallico. La parte inferiore si chiama caldaia e contiene l’acqua. la parte superiore si chiama raccoglitore ed è qui che l’infuso fuoriesce. Il suo uso è molto semplice; dopo aver riempito la caldaia d’acqua, facendo attenzione a non sommergere la valvola di sicurezza, vi si inserisce il filtro-scodellino e lo si riempie di caffè macinato. Si avvita il raccoglitore sulla caldaia e si pone sul fuoco, la pressione che si sviluppa all’interno della caldaia spinge l’acqua a salire attraversando il caffè e raccogliendosi nella parte superiore pronto per essere servito. 

MACCHINA ESPRESSO. E’ la macchina che ha reso il caffè italiano famoso in tutto il mondo. Si tratta di una macchina inventata da un italiano e perfezionata da italiani che permette l’estrazione dell’aroma e dei grassi del caffè attraverso il vapore diretto. Il suo uso è prevalentemente professionale anche se il mercato delle macchine espresso per la casa ha avuto trend positivo, e il suo funzionamento è troppo complesso e tecnico per essere affrontato in questo spazio limitato. Ogni tecnica ha i suoi segreti per esaltare l’aroma della miscela e regalare un sapore unico al caffè, ma avere una buona caffettiera è fondamentale per ottenere A’ tazzulell’è cafè. 

ILSA dal 1946 realizza caffettiere che sono riconosciute come ottimi prodotti sul mercato che garantiscono un ottimo risultato nella preparazione del caffè. Oltre 12 referenze per 3 differenti modi di gustare il caffè: Le caffettiere ILSA sono realizzate in alluminio e in acciaio, materiale quest’ultimo che conduce meglio il calore e permette di impiegare poco tempo nella preparazione del caffè, risparmiando energia. Se la caffettiera viene utilizzata ogni giorno, i grassi del caffè che si depositano non hanno il tempo di irrancidire e, man mano che si utilizza, la caffettiera si “roda” dando all’infuso un gusto ed un aroma caratteristico. (queste informazioni sono riferite alla caffettiera alla napoletana) Tutte le caffettiere ILSA sono prodotti sicuri e semplici da usare e la pulizia non richiede particolari accorgimenti.