Straccetti di manzo con menta e pecorino

Ingredienti

6 etti di straccetti di vitello
olio extravergine d’oliva
Pecorino romano
menta secca

Mettete in un’ampia padella 4 cucchiai d’olio, fate scaldare e unite gli straccetti (carne di manzo di primo taglio tagliata sottilissima): fate saltare a fuoco vivace altrimenti la carne diventa acquosa. Salate e spolverate di menta secca. Lasciate insaporire per un paio di minuti. Servite con sopra delle fette sottilissime di pecorino.

Difficoltà

Minima

Tempo di preparazione

10 minuti

Variante
 

Se non vi piace il pecorino, potete usare il parmigiano.

Abbinamento cibo-olio

Per questo piatto, vi consigliamo un olio dal fruttato medio della Regione Toscana dell’Azienda Olearia Toscana (Quarrata, in provincia di Pistoia, www.oliotoscanodop.com), un I.G.P. che si chiama Ampolla, un extra vergine d’oliva  ricavato da olive raccolte a mano giunte al perfetto stadio di maturazione negli uliveti del Chianti, utilizzando per la sua realizzazione le cultivar Frantoiano, Moraiolo, Leccino, Pendolino. Un olio dal colore verde, mediamente fruttato , dal sapore netto e deciso, leggermente piccante e vellutato appena franto.

Abbinamento cibo-vino

Abbiamo la dolcezza della carne, il piccante del pecorino e una spiccata aromaticità della menta e per finire una leggera untuosità data dall’utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Perciò vi consigliamo un vino bianco di sicuro impatto gusto-olfattivo come la Vernaccia di San Giminiano D.O.C.G dell’Azienda Agraria toscana, Guicciardini Strozzi (San Gimignano, in provincia di Siena, www.guicciardinistrozzi.it). Il nome del vino  è Cusona 1933 un  bianco dalla forte personalità che gli permette di essere un ottimo abbinamento. Dalla bella freschezza, dai profumi importanti  come i fiori di mandorla e sentori tropicali è sorretto da un nota alcolica, misurata che permette la perfetta pulizia di bocca.

Abbinamento cibo-acqua

Per questo piatto vi consigliamo l’acqua bicarbonato-calcico-magnesica  Gaudianello, una minerale effervescente naturale proveniente dalla Basilicata, che sgorga sulle pendici del monte Vulture (1326 metri s.l.m.), non lontano dai laghi di Monticchio in un ambiente incontaminato.