Stocco contro stocco

A  Imperia, dove dal 2005 esiste una Accademia della Stoccafisso, guidata dal vulcanico Comm. Sergio Lanteri,  è nata la prima edizione della sfida internazionale “Stocco contro Stocco  inserita nel ricco programma della festa di San Giovanni, che quest’anno ha celebrato anche il trentennale della fondazione del Comitato San Giovanni e tradizioni Onegliesi. Ed è del Comitato San Giovanni  il guinness dei primati, stabilito nel 1999, per aver cucinato 6 quintali di stoccafisso nella pentola “Giuvaninadi 3 metri di diametro (realizzata dalla TVS di Urbino, marchio leader nella produzione di rivestimenti antiaderenti) , record migliorato nel 2002 con la cottura di 13 quintali di stoccafisso. Accanto a questa pentola, nel 2005 è nata una figlia, la Battistina, di soli 1,20 metri di diametro che permette un trasporto più agile. Per la gustosa gara si sono dati appuntamento alcuni chef, provenienti  da Campania, Sicilia, Calabria, Portogallo e l’immancabile Liguria, che hanno preparato la loro ricetta tradizionale. Ad ognuno dei piatti è stato abbinato un Ormeasco, vino Doc della Riviera ligure di Ponente fornito dai produttori della “Confraternita dell’Ormeasco di Pornassio. Due le giurie convocate per l’occasione, una tecnica formata da esperti del settore e una amatoriale. La Campania si è aggiudicata la prima edizione di “Stocco contro Stocco” con “Paccheri di Gragnano con stoccafisso” presentata dall’Associazione “I nuovi sapori della tradizione” di Somma Vesuviana” abbinata all’Ormeasco di Pornassio Sciac-trà Doc di Fontanacota. Tutte qualificate al secondo posto a pari merito le altre quattro delegazioni: quella dello chef Renato Grasso del Ristorante “Santa Caterina” di Varazze in rappresentanza della Liguria con lo Stoccafisso in umido su crema Parmentier;  il Grupo extemporâneo “Amigos do Fiel Amigo de Coimbra e Figueira da Foz” di Coimbra (Portogallo) con un’Insalata di stoccafisso, l’Associazione Messinese “Amici del pesce stocco” di Messina per la Sicilia con Stocco “a ghiotta” alla messinese e la Pro loco di Mammola per la Calabria con Stocco e fagioli “stoccu e suriaca”. 

Ecco la ricetta

Paccheri di Gragnano con Stoccafisso

Ingredienti:

500 g stoccafisso, meglio se di qualità “ragno”
300 g paccheri
500 g di Pomodorini del Vesuvio
100 g olive nere
50 g pinoli
uno spicchio d’aglio
1/4 di cipolla
basilico
sale
olio d’oliva extravergine
½  bicchiere di vino bianco

<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">In una pentola fate bollire l’acqua con il sale e cuocete i paccheri. Nel frattempo, in un tegame mettete l’olio d’oliva extravergine, l’aglio e la cipolla e fare cuocere a fuoco lento; aggiungete le olive nere snocciolate, i pinoli e lo stoccafisso, precedentemente sfilettato. Bagnate con il vino bianco e, appena evapora, aggiungete i pomodorini. Salate. Quando la salsa è pronta, aggiungete i paccheri che, nel frattempo, sono arrivati a cottura, e il basilico. Mescolate e servite. Lo stoccafisso non andrebbe mai acquistato già ammollato, come normalmente facciamo per risparmiare tempo. L’ammollo dura alcuni giorni, almeno 48 ore, prima che venga diliscato e poi ancora per quattro giorni con cambio d’acqua<span>  </span>giornaliero.</p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong>Foto di Piera Genta </strong></p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><img src="http://www.gustomagazine.it/web/wp-content/uploads/2010/07/img_8936%20bis.jpg" border="0" hspace="3" vspace="3" width="500" align="left" /> </p>  <p class="MsoNormal"> </p>  <p class="MsoNormal"> </p>  <p class="MsoNormal"> </p>  <p class="MsoNormal"> </p>