Sion, capitale del vino

Il vescovado di Sion, fondato nel IV secolo, svolse qui per molto tempo un importante ruolo spirituale e politico, come dimostra la chiesa-fortezza di Valère che ospita uno degli organi funzionanti più antichi del mondo, realizzato tra  la fine del XIV secolo e l’inizio del XV. Situata nel cuore di una delle più importanti regioni vitivinicole della Svizzera, Sion è rinomata per il sistema di canali che si sviluppano sui suoi pendii, quei «bisses» che solcano i vigneti circostanti, particolarità paesaggistica del cantone. Tra le specialità gastronomiche apprezzabili nei vari ristoranti del luogo, spiccano l’assiette valaisanne (piatto di salumi o formaggi), la soupe d’oignon (zuppa di cipolle), i crostoni ai funghi, la cacciagione e la fondue au fromage. Non lontano dalla città, a St-Leonard,  sorge il più grande lago sotterraneo navigabile d’Europa.

Una terra benedetta da Bacco
La cultura della vite esisteva nel Vallese già prima dell’epoca romana. Oggi i 5200 ettari di vigneti tra i più alti d’Europa si estendono lungo la valle del Rodano e fanno di Sion un importante centro vinicolo. Il territorio, grazie a un clima mite, offre una vasta gamma di vitigni, circa una cinquantina, da cui si ottengono vini AOC (la Doc nostrana), situazione unica nel suo genere in tutto l’arco alpino.  Le uve maturano tra i 400 e gli 850 metri d’altitudine su terrazze sostenute da antichi muretti a secco di grande fascino naturalistico e ambientale. Ettari ed ettari di vigneti spettacolari, che producono grandi vini come la Dôle, rosso emblematico del Vallese, il Johannisberg, un bianco di gran classe con aromi floreali, fruttati, estremamente minerale, ottenuto dal Sylvaner, e il complesso Pinot Noir con il suo bouquet di frutti rossi e spezie dolci. Su tutti spicca il leggendario Fendant, ottenuto dal vitigno Chasselas, un bianco che è l’orgoglio del Vallese, secco, fruttato e dal sapore deciso, da gustare al meglio come aperitivo, ma anche con specialità locali quali la carne secca. Altra vedette del luogo è la Petit Arvine, un vino che prende il nome dall’omonimo vitigno a bacca bianca, nettare di gran raffinatezza e salinità, profumato di pompelmo e rabarbaro, perfetto con i formaggi stagionati. Un caratteristico percorso enologico conduce alla scoperta del Clos de Cochetta, vigneto chiuso da mura appartenente alla Cave Gilliard, casa vinicola fondata nel 1885. Le sue vigne, affacciate a picco su Sion, portano dritto a una meravigliosa pergola, che fa ombra a chi arriva fin sulla cima della montagnola. “La raccolta dell’uva è fatta a mano”, dice Aldo Coppey, appassionato cultore della materia, già cuoco e ristoratore di lungo corso, che accoglie gli ospiti con raro charme e simpatia. “Appena i grappoli vengono tolti dalla pianta”, spiega, “sono messi in cassette di legno e portati con l’elicottero nella cantina che si trova ai piedi del castello di Sion, dove iniziano le varie fasi della vinificazione”. L’Azienda Gilliard, che possiede sessanta ettari di vigne, produce annualmente due milioni di bottiglie, in gran parte destinate al consumo interno con una piccola quota venduta all’estero. Tra gli altri vini della Maison, c’è l’Amigne, l’Houmagne Blanche e Rouge, vitigno  risalente all’XI secolo che dà un vino potente dai sentori di frutti rossi, e il Cornalin, autoctono raro e prezioso. In un suggestivo antro scavato nella roccia, si gustano salumi di manzo e pancetta secca, seguiti dalla raclette, sorta di fontina locale, che fa parte del patrimonio gustativo vallese, popolare pietanza a base di formaggio montano a pasta semidura prodotto con latte crudo vaccino, un tempo pasto consumato nei pascoli di montagna. Tradizionalmente raschiato sul fuoco, viene servito fuso con delle patate lesse e un buon bicchiere di Fendant. Un’altra perla vinicola del Vallese, prodotta anche da Gilliard, viene da uve coltivate nei vigneti più alti d’Europa situati nel Visperterminen, dove i grappoli che maturano a 1150 metri danno l’Heida, un vino che profuma di noci e nocciole,  prezioso e fresco in bocca, rarità d’alta quota espressione del talento umano e di un terroir benedetto da Bacco.

Da non perdere

Lago ST-Léonard
www.lac-souterrain.com

A Sion

 

 

 

Robert Gilliard – Grands Vins du Valais
Visite, seminari e degustazioni (anche per gruppi)
www.gillard.ch

Dormire
Hotel du Rhône

Rue du Scex 10
Sion CH-1950 – Svizzera
 

Manifestazioni
Festival internazionale di musica di Sion Valais

18 agosto-15 settembre 2010
www.sion-festival.ch

Percorsi
Journée unique sur le chemin de vignoble
Visite guidate (singole e per gruppi) con menu itineranti
Tutti i mercoledì fino al 27 ottobre
027.3277727
www.siontourisme.ch

 

Sierre
Mercato dei vitigni
11 settembre 2010

Foto del Turismo Svizzero e di Clara Ippolito

 

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