Ristorante Battaglino

Autografati da grandi cantanti – da Pavarotti a Carreras – creano l’atmosfera d’antan di questo locale collocato nella cornice architettonica di un palazzo risalente agli inizi del secolo scorso. Qui, Sebastiano Battaglino e sua moglie Emma avevano aperto un’osteria nel 1919, quando comprarono la licenza per 2700 lire,  come testimonia un documento ingiallito, affisso a una parete del locale. Inizialmente ritrovo di buongustai, in seguito sarebbe diventato grazie a Carlo, figlio di Sebastiano, anche luogo di culto dell’Opera, considerata la passione travolgente per la lirica da cui era animato il proprietario. Cosa che lo avrebbe indotto a partecipare nel 1959 a Lascia o raddoppia, la mitica trasmissione televisiva condotta da Mike Buongiorno, occasione in cui conobbe Maria Callas, divenuta poi frequentatrice del locale di Battaglino. Un ristorante meta di altri personaggi noti, primo fra tutti il  Presidente Luigi Einaudi, che si fermava qui a mangiare un piatto di tajarin e un po’ di lesso prima di raggiungere la sua casa di Dogliani. Un luogo, insomma, che trasuda storia, oggi palcoscenico di Beppe Battaglino, appassionato quanto suo padre e i suoi avi di cucina e di musica, un patron che va in scena quotidianamente insieme ai piatti della tradizione piemontese: insalata di carne cruda e salsiccia di Bra, tajarin e agnolotti del plin fatti a mano, peperoni di Carmagnola in agrodolce, fantasia di verdure crude degli orti di Bra, bollito misto con salse tipiche, brasato al Barolo. Una sequela di bontà cui si aggiunge la finanziera, 
un piatto che prende il nome dall’abito chiamato finanziera, abitualmente indossato nel XIX secolo dai banchieri e dagli uomini di alta finanza, ai quali sembra piacesse molto; secondo altre fonti, pare invece che la pietanza venisse offerta agli esattori dei dazi sugli animali venduti e macellati, da cui sarebbe poi derivato il nome. Tra i dessert della casa c’è il bonèt, dolce al cucchiaio di origine piemontese a base di amaretti, cacao, uova e latte ricoperto di caramello: a chiudere il cerchio di un menu intrigante i grandi vini di Langhe e Roero. Attore consumato di pièces gastronomiche di cui è regista, Beppe propone con la sua voce stentorea i pezzi forti della casa, non di rado intonando famose arie: perché per lui la cucina è come la musica, una concertazione di note di gusto, giocata su uno spartito di sapori e prodotti di primissima qualità. Eccentrico personaggio, dirige quotidianamente la sua orchestra formata da una brigata di donne con in testa sua moglie e Sabrina, il suo primo violino ai fornelli.

Ristorante Battaglino
P.zza Roma 18
Bra  0172.412874
Chiuso domenica sera e lunedì
www.ristorantebattaglino.itLa Finanziera

Ingredienti per 4 persone

150 g di creste di pollo
150 g di animelle di vitello
150 g di schienale di vitello
150 g di filetto di manzo
100 g di filetto di vitello
80 g di fegatini di pollo
80 g di funghi sottolio
20 g di burro
5 cucchiai di Marsala secco
un cucchiaino di aceto
farina
sale

Sbollentate le animella e le creste per 3 minuti in acqua leggermente salata, poi sgocciolatele e togliete la pellicina che le ricopre e affettatele. Tagliate a pezzetti lo schienale, i filetti e i fegatini. Infarinate tutti i pezzi di carne, tranne le creste di pollo. Mettete in un’ampia padella il burro e fatelo fondere, dopo di che rosolate gli ingredienti infarinati, tranne i fegatini: prima mettete i pezzi di filetto, poi le creste, quindi gli schienali e, in ultimo, le animelle. Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, quindi aggiungete i fegatini e i funghi: continuate la cottura per ancora una decina di minuti. Poco prima della fine, bagnate col Marsala e l’aceto, fate sfumare e servite.

 Foto dell’Archivio del Ristorante Battaglino e di Clara Ippolito