Purè di carote

Ingredienti per 4 persone

600 g di carote
latte
burro
sale
pepe bianco in grani

Lavate e mondate le carote, tagliatele a rondelle e cuocete al vapore (o in acqua bollente). Una volta cotte, scolatele, frullatele con il mixer a immersione, riducetele in purea col passaverdura e mettetele in una casseruola con una noce di burro e un goccio di latte. Regolate di sale, fate andare per 5 minuti rimestando su fuoco basso. Aggiungete un giro di pepe al mulinello e servite il purè caldo o anche tiepido.

Difficoltà

Minima

Tempo di preparazione

25 minuti

Variante

Si può usare il burro di soia e del latte di riso per stemperare. Il pepe può essere omesso.

Abbinamento cibo-olio
Chi per motivi di diete vuol sostituire il burro con dell’olio, non sbaglia affatto, nè impoverisce il purè. In questo caso vi consigliamo un olio dell’Azienda Agricola Pirano’ di Italo Maio, una piccola realtà a conduzione familiare che produce un extravergine biologico. 
L’azienda è ubicata nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, nelle contrade Lenze delle Timpe e Lerroni territorio del comune di Cimina’ (in provincia di Reggio Calabria) a circa 2 km da Antonimia e a circa 15 km da Locri. E’ un olio fruttato, realizzato con le cultivar Ottobratica, in percentuale del 60% e Geracese per il 40%,  dai sentori di erba di campo appena tagliata, con un finale tendenzialmente piccante che permette a chi non ama il pepe di poter tranquillamente evitare di metterlo, perché l’olio stesso ha una leggera sensazione di piccante che ben si armonizza con il purè.

Abbinamento cibo-vino

La tendenza dolce delle carote viene accentuata dal latte e dal burro, che danno al piatto anche una certa grassezza. Questo contorno ha anche una moderata speziatura dovuta al pepe bianco, che ben di addice a una  pietanza sobria ma gustosa. Piatto delicato, che si regge su equilibri sottili, dove la fa da padrone una spiccata tendenza al dolce, per cui vi  si adatta un bel vino bianco friulano, il Vigna Valeris Collio  D.O.C. della’Azienda vitivinicola Muzic. E’ un vino secco con dei bei sentori floreali, con un finale di leggera mandorla amara che lascia la bocca pulita. Un vino piacevolissimo perfetto per questo contorno.

Abbinamento acqua-cibo

In questo caso abbiamo scelto un’acqua oligominerale come la San Benedetto, imbottigliata  in sede a Scorzè, in provincia di Venezia (San Benedetto è il patrono del paese), un territorio ricco di risorgive naturali. Possiamo tranquillamente berla leggermente gassata per favorire l’eliminazione di quella leggera patina di grasso che si può formare pr via della presenza del burro nel purè.