Panini di alici farciti

 

Ingredienti per 4 persone

1 kg di alici freschissime
brodo di polpo
2 uova
1 mozzarella di bufala
pane grattugiato
pecorino romano grattugiato
olio extravergine d’oliva
sale

Decapitate e diliscate le alici, apritele a libretto e mettetele a scolare in un colapasta; quindi, tamponatele con della carta da cucina e tenetele in un piatto. Preparate un composto di pane grattugiato e pecorino, unite un po’ di brodo di polpo verace; a parte, in una terrina battete le uova, immergetevi le alici e poi imbottitele con una fettina sottile di mozzarella. Infine, passatele nel composto di pangrattato e pecorino. Tenete da parte. In un’ampia padella versate abbondante olio, portate ad alta temperatura e friggete i panini di alici. Servite caldissimi.

Difficoltà
Minima

Tempo di preparazione
45 minuti

Variante
Potete anche non mettere la mozzarella, anche se un tipo di farcia proprio della tradizione partenopea antica.

Abbinamento cibo-olio

L’Olio Extra Vergine di Oliva, selezione monovarietale “Peranzana” di Marina Colonna (Masseria Bosco Pontoni, S.Martino in Pensilis, Campobasso, Tel. 0875/ 603009, www.marinacolonna.it) viene prodotto con la cultivar Peranzana, importata  dalla Provenza nel ‘700 dal duca di Sangro. All’olfatto presenta un profumo fruttato netto di oliva ed evidenti note erbacee e floreali, di pomodoro verde, erba e grano appena trebbiato. Al palato il fruttato è dolce con note equilibrate di amaro, a cui si associa un retrogusto leggermente piccante con lieve sensazione di mandorla e carciofo.       

Abbinamento cibo-vino

Il Trebbiano d’Abruzzo Doc Masciarelli 2009 (Azienda Agricola Masciarelli, San Martino sulla Marruccina, Chieti, 0871/85249, www.masciarelli.it), è un bianco di classe prodotto nei comuni di S.Martino sulla Marruccina, Loreto Aprutino, Ripa Teatina. Fa parte della Linea Classica della celebre casa vinicola, guidata oggi da Marina Cvetic Masciarelli, una donna capace al timone di un’azienda, moglie del compianto Gianni Masciarelli che ha reso i suoi vini e l’Abruzzo famosi in tutto il mondo. Il 2009 si presenta di colore paglierino chiaro, accennatamente floreale con note fruttate di mela, pesca bianca e una nuance agrumata presente anche all’assaggio. L’acidità non è invasiva e, nonostante il limitato contenuto alcolico (12%), si rileva un buon equilibrio e una morbidezza complessiva. Il finale ha una gradevole persistenza gustativa. Un vino, insomma, ottimo anche da solo, ma perfetto – anostro avviso – con antipasti e piatti poco strutturati a base di pesce. Gustoso e sorprendente, va servito a 12°C  (ma se poi un po’ “si scalda” un po’, non perde il suo intenso profilo). 

Abbinamento cibo-acqua
Immerso nel verde del Parco dell’Appia Antica, dove si torva anche la fonte, lo stabilimento dell’Acqua Egeria (Acqua Santa di Roma, 06.78.03.783, www.egeria.it) permette di distribuire questa minerale “fresca di imbottigliamento”, evitando in questo modo lunghi stoccaggi nei depositi e spostamenti che ne potrebbero alterare le caratteristiche. Ricca di sali di calcio, di magnesio, potassio e di fluoro, è naturalmente un po’ effervescente e altamente digeribile, perfetta per le più importanti funzioni del nostro organismo, nonché ideale da abbinare a un antipasto come questo, perché pulisce la bocca alla perfezione.

Foto di Clara Ippolito