Oktorber Fest: il mondo a Monaco di Baviera

Quest’anno dal 17 settembre al 4 ottobre, sarà un anno speciale perché l’Oktoberfest compie i 200 anni. La macchina dell’Oktoberfest impiega 12.000 persone ogni anno e porta alla città un enorme introito sia monetario sia di immagine. Ancora qualche numero? 830 milioni di € è il valore economico della festa della birra, i suoi visitatori spendono 324 milioni di € (54 € al giorno a testa), a cui si aggiungono 205 milioni per necessità diverse, regali, taxi e altri 301 milioni spesi per i pernottamenti. Chi abita vicino al Wiesen, l’area che ospita la festa, prende le ferie in questo periodo, in quanto tutto diventa rumore, fumi di alcool, ubriachi… “Odio andare in metropolitana durante l’Oktoberfest, non sai mai se qualche persona ebbra ti dà fastidio o si sente male vicino a te”, si lamenta Susi, come tante altre persone un po’ impaurite e disturbate dalle conseguenze del divertimento a tutti costi , indotto da litri e litri di birra anche per chi non è abituato. “Gli italiani hanno una caratteristica. Siccome non sono abituati a bere così tanta birra la reggono poco, si ubriacano velocemente e danno fastidio alle donne” mi dice Anke, che evita la festa il penultimo week end, quello soprannominato “Italiano”, per via della tradizionale massiccia presenza di connazionali. Anche Karl, che fa il taxista conferma la “specialità” italiana: “Gli uomini la prima cosa che chiedono è dove si possono trovare belle donne” e ride, forse immaginando cosa non si possa fare con una bella donna in uno stato di ubriachezza totale. Chi va all’Oktoberfest? Con Gabriele Papke, che cura le pubbliche relazioni della kermesse tracciamo un identikit: “Hanno dai 30 anni in su, il 49% sono donne e il 51 uomini; il 17% dei visitatori sono italiani, ma la cosa bella è che della festa le persone si innamorano, perché il 78% dei visitatori ci ritornano”. Ma che cosa ha di tanto speciale questa festa da far incontrare tutto il mondo una volta all’anno in Baviera? Tante cose. Per prima la tradizione. Tutto partì da una storia d’amore: il 12 ottobre 1810 il Principe Ludwig (futuro Ludwig I) sposò la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen. I festeggiamenti che durarono 5 giorni si tennero a Monaco e terminarono con una una corsa di cavalli su di un prato, allora situato fuori dai limiti cittadini e chiamato Theresienwiese (il prato di Teresa) in onore della sposa. Da lì nacque la nostra festa della birra che viene allestita ancora oggi sul Teresienwiesen, Wiesen per gli amici. E poi c’è la birra e il cibo. In 14 enormi tendoni si beve si mangia, si canta, si balla, si fa amicizia si socializza e addirittura ci si innamora, anche se solo per una notte, poi si continua a essere gli sconosciuti che si era prima. I boccali da un litro sono obbligatori e le birre servite nei tendoni sono quelle delle sei più grosse case birraie di Monaco: Augustiner, Hacker-Pschorr, Löwenbrau, Paulaner, Spaten e la Staatliches Hofbräuhaus. Circa il 30% della produzione annuale di birra dei birrifici viene bevuta durante queste due settimane. Il prezzo della birra quest’anno varierà da 8,30 a 8,90 €, ci aspettiamo le solite polemiche sul prezzo che di anno in anno diventa meno accessibile. Per reggere i litri di birra ci si butta sulle ghiottonerie bavaresi, assolutamente da provare come, l’Obazda con Brezel (vedi “Dolce vita alla bavarese“ seconda parte), le salsicce di maiale (Schweinswürstel), il pollo arrosto (Brathendl), il pesce allo spiedo (Steckerlfisch). Tipico dell’Oktoberfest è anche il manzo allo spiedo. Nei tendoni troviamo un’altra caratteristica della festa: “donne del pane“ che offrono enormi Brezel e Salzstangerl (pane con pezzettini di sale grosso sulla crosta) che si aggiungono ai tanti chioschetti con leccornie come mandorle tostate nel miele, mele caramellate, crèpes, zucchero filato e cuori tipici fatti apposta per l’occasione con su scritto I LOVE.
 

Le attrazioni
All’Oktoberfest lo stesso pubblico diventa un’attrazione nella sua spensierata allegria, attrazione che si unisce a tante altre nei 31 ettari in cui si svolge la festa. Chioschi per sparare al tiro a segno, autoscontri e giostre di diversi tipi, da quelle tradizionali come il circo delle pulci (Flohzirkus), il tunnel dell’orrore (Gaisterbahn), l’altalena della strega (Hexenschauchel) introdotta in Germania nel 1894, la Krinoline, la ruota gigante, l’otto volante a quelle più moderne come la Rocket, e l’Amazonas. Le attrazioni non finiscono qui, in ogni tenda ci sono concerti, la banda di ottoni che intona musiche coinvolgenti che creano l’atmosfera festaiola.
L’atmosfera
Veniamo al motivo principale che fa innamorare della festa della birra: l’atmosfera. All’Oktoberfest ci si dimentica di sè, addirittura ci si “maschera“ con Dirndl e Lederhosen, gli abiti tipici bavaresi da donna e uomo, e si è tutti uguali seduti ai tavolacci con birra e pollo arrosto. Davanti ai boccali scompaiono le classi sociali, i ricchi parlano con i poveri, gli acculturati con gli ignoranti in un’atmosfera di fratellanza assoluta. “La cosa divertente è che il Dirndl e i Lederhosen non li indossano solo i bavaresi, ma vedi anche giapponesi e africani vestiti da bavaresi.  E’ bellissimo, tutte le differenze scompaiono“ racconta entusiasta Claire.
All’Oktoberfest si ama la confusione, ci si fida della folla, si diventa tutti fratelli mentre si balla sui tavoli in un momento surreale, dove tutto sembra realizzabile. Lo stato nirvanico dei visitatori è testimoniato anche dall’ufficio di oggetti smarriti che diventa d’un tratto un mercato delle pulci. Si perde di tutto, abiti, carte di credito, telefonini, gioielli, ombrelli ma non solo…. c’è chi perde la dentiera, chi perde il cane, la parrucca, addirittura la gonna …

Quest’anno c’è un motivo in più per venire all’Oktoberfest, la festa della birra compie 200 anni e per questo ci sarà una festa nella festa con novità culinarie e una birra creata apposta per l’occasione… ma di questo parleremo nella prossima puntata.

Per informazioni
sugli orari dell’Oktoberfest e altri consigli andate su www.oktoberfest.eu

Consigli
•    Raggiungere il Wiesen con i mezzi pubblici. Esistono biglietti cumulativi per più persone. Le stazioni della U-Bahn per il Wiesen sono: Goetheplatz, Theresienwiese, Schwanthaler Höhe, Poccistrasse, Heimeranplatz; della S-Bahn: Hackerbrücke.
•    Se volete godervi meglio l’atmosfera evitate il venerdì sera e il sabato e preferite gli altri giorni della settimana
•    I passeggini sono proibiti il sabato
•    I bambini sotto i 6 anni, anche se accompagnati non possono rimanere nei tendoni dopo le 20:00; i ragazzi sotto i 16 anni possono fermarsi nelle tende dopo le 20:00, solo se accompagnati da adulti
•    All’ingresso delle tende ci sono i controlli degli zaini e delle borse
•    All’Oktoberfest è presente la Croce Rossa, la polizia (vengono chiamati anche poliziotti italiani dal Trentino Alto Adige). Esiste anche un Ufficio degli oggetti smarriti.

Le foto sono nell’ordine di R. Haas, A. Kupka, A. Muller, B. Roemmelt, S. Muller