Mattia Spadone, miglior chef emergente del centro Italia

Sarà che è figlio d’arte – dalla nonna al padre fino alla mamma, è una genìa di eccellenti cuochi – e, quindi, nelle vene gli scorre la passione e una bravura culinaria fuori del comune – ma la sua quaterna di piatti, in cui ha coniugato sapientemente tradizione e innovazione con raro estro e versatilità, ha sbaragliato una concorrenza assai agguerrita. Il gallo in tegame  e la pizz’e foje, una fresca tartare di baccalà ai fiori di agrumi e un dessert aereo, la Bolla, zucchero soffiato come un vetro di Murano, gli sono valsi il meritato riconoscimento. Ad maiora.