Le posate di servizio

 

 

 

Un tempo ci si limitava ad un paio di grossi cucchiai e a due forchettoni da appoggiare sui piatti di portata. L’uso anglosassone, che assegna al padrone di casa il compito di affettare l’arrosto in tavola, ha probabilmente aggiunto anche nei nostri servizi di posate, un grosso e affilato coltello accompagnato da un forchettone a due rebbi per espletare questo non facile compito; ma nell’uso di casa nostra, l’arrosto arriva in tavola sempre già tagliato e accompagnato da forchetta e cucchiaio per servirsene o farsi servire dal personale di servizio. Per sporzionare in tavola il pesce, la padrona di casa o chi per lei, trovava una sorta di paletta accompagnata da uno speciale forchettone e per servire il brodo non poteva mancare il  mestolo, mentre per servire il risotto era a disposizione un grosso cucchiaione. Un mestolino più piccolo serviva per prelevare la salsa dall’apposita salsiera, mentre, quando arrivava in tavola l’insalata, era accompagnata da posate con il manico di metallo e la parte superiore quasi sempre in osso o in altro materiale che non mutasse colore a contatto con l’aceto o il limone. Poi, con il raffinarsi delle tavole domestiche, si sono via via aggiunti altri utensili per compiti più specializzati: ecco la larga e piatta paletta dal bordo tagliente per  sezionare la torta rustica, o magari anche la pizza, ecco le grosse e affilate forbici per tagliare il pollo, ecco la particolare forbice che sezionerà l’aragosta o quella, più piccola, che  dividerà il grosso grappolo d’uva in piccoli grappolini monoporzione. Una particolare forchetta dai corti rebbi veniva posta sul cestino del pane per evitare di prelevarlo con le mani,  così come il plateau dei formaggi era accompagnato  da particolari coltelli, perché l’ospite potesse servirsi  da solo. Tutta questa speciale posateria, oggi  la si può acquistare anche separatamente, quando servisse per una cena speciale. Ma una capatina al negozio di un importante argentiere  non mancherebbe di stupirci per la miriade dei piccoli o grandi attrezzi che la fantasia dei fabbricanti stilisti ha messo a disposizione delle tavole. Certo la posateria di un tempo, quasi sempre in argento o addirittura in oro, recava incise sul manico le iniziali della padrona di casa o  lo stemma famigliare, mentre l’immanicatura   utilizzava non solo metalli, che venivano  preziosamente incisi o niellati, ma anche pietre dure preziose. Oggi, tutto si è fatto più veloce e semplice, adatto ai tempi nostri che corrono sempre più frenetici: le posate si  trovano anche, in design d’avanguardia,  in uno splendido acciaio che coniuga stile moderno e praticità del lavaggio.
Naturalmente, anche in cucina si usano posate di servizio; e allora, un tempo era una tutta una lunga teoria di cucchiai e forchettoni di legno, oggi proibiti dall’HACCP, i cuochi avevano ed hanno tuttora una grossa collezione di coltelli, coltellacci e coltellini e certo dal cassetto delle posate di cucina si possono dedurre le più o meno abili doti di chi ista ai fornelli. Anche qui sono intervenuti materiali più in linea con i moderni dettami delle disposizioni igieniche, ma noi non rimprovereremo qualche zoccolo duro che ancora ama rimescolare il risotto sul fuoco con quello speciale, e solo quello, cucchiaione di legno.

Foto di Caterina Francis Caminer