Le donne del 6° piano

una Parigi fedelmente riprodotta nei luoghi, ma soprattutto nei modi delle persone, nei rapporti sociali, nella stratificazione dei ceti che lentamente inizia a sgretolarsi, preludio a quel sessantotto che ne decreterà il definitivo abbattimento. Un conflitto di classe trattato con mano felice e solo apparentemente nello spirito della commedia, ma che si presta a letture più profonde e, come nel caso dell’Italia, drammaticamente attuali. Il sesto piano del titolo, in pratica le soffitte, sono le stanze della servitù, dove vivono le domestiche del palazzo, un’énclave di mutua assistenza in una sorta di ghetto freddo e scalcinato. Ma il calore della comunità fa sembrare più lievi i disagi e meno dura una vita da serve, sottoposte ai capricci di una borghesia in timida evoluzione, ma ancora legata a stereotipi ottocenteschi.
L’appartamento del signor Jean-Louis Joubert non fa eccezione: ognuno ha il suo ruolo preciso e la routine quotidiana deve essere applicata con rigore ed efficienza sin dalla prima colazione, con quell’uovo à la coque cotto per tre minuti e mezzo esatti, altrimenti la giornata è irrimediabilmente rovinata.
Un cambio della guardia, leggi un avvicendamento di domestica, sconvolgerà definitivamente e dalle fondamenta la piatta esistenza di quest’uomo preciso e tranquillo, affezionato ma non troppo ad una moglie sempre occupata nell’apparenza senza avere una sua sostanza, vessato persino dai figli, le rare volte che tornano dal collegio, con reprimende e ramanzine dal vago sapore gollista. L’arrivo di Maria, spagnola, nipote di una delle donne del sesto piano, è come lo spalancarsi di una finestra alla luce del sole. La sua serena avvenenza scuote dal suo torpore il signor Jean-Louis, che d’improvviso scopre l’esistenza del sesto piano e della sua variegata umanità, tutta declinata al femminile. Femminile e iberico, viene da dire: le donne in fuga dalla Spagna franchista sono l’ultima moda delle “signore bene” di Parigi, ed il sesto piano è diventato una sorta di “pétite Madrid”, dove il signor Jean-Louis arriva quasi per caso, rimanendo folgorato dallo stridente contrasto tra l’umanità delle persone e lo squallore dei locali. Troppo, per una persona come lui. Il suo primo intervento, a suo modo esilarante, gli garantisce una sorta di “passi” per l’altro mondo, quello reale, quello delle domestiche, in cui finirà per rifugiarsi.
E’ anche il mondo dei mercati rionali, in cui i banchisti devono imparare un po’ di spagnolo, dove tutte le domestiche si incontrano nel rituale quotidiano della spesa (in casa del padrone il frigorifero c’è, ma i supermercati sono di là da venire), quello delle messe all’alba della domenica mattina, omelia rigorosamente in spagnolo, quello, incredibile ma vero, di una cucina iberica ricca di colori e sapori che, paella in testa, spodesta e sostituisce quella francese, non più Escoffier e non ancora nouvelle cuisine: la cucina dell’uovo à la coque.
Quello stesso uovo che diventa messaggio e messaggero: dalla prima volta che Maria lo serve, perfetto, ad un incredulo Jean-Louis, fino a quando, dopo una discussione, verrà servito irrimediabilmente sodo. Una vera metamorfosi kafkiana, questa volta. Ma il calore del sole di Spagna, che non serba rancore, finirà per “scongelare” definitivamente il signor Jean-Louis: perso tra tutte quelle donne ed oramai definitivamente innamorato di Maria, preferirà confessare un tradimento inesistente, ma con una buona borghese, piuttosto che tentare di spiegare all’algida moglie che, in fondo, non c’è niente di male nell’avere delle domestiche per amiche.

Le donne del 6° piano

REGIA:     Philippe Le Guay
SCENEGGIATURA:     Philippe Le Guay, Jérôme Tonnerre
ATTORI:     Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas, Berta Ojea, Nuria Solé, Concha Galán, Muriel Solvay, Marie-Armelle Deguy, Annie Mercier, Michele Gleizer
FOTOGRAFIA:     Jean-Claude Larrieu
MONTAGGIO:     Monica Coleman
MUSICHE:     Jorge Arriagada
PRODUZIONE:     France 2 Cinéma, Les Films de la Suane
DISTRIBUZIONE:     Archibald Enterprise Film
PAESE:     Francia 2011
GENERE:     Comme
dia
DURATA:     103 Min

Interpreti e Ruoli:

Fabrice Luchini    Jean-Louis Joubert
Sandrine Kiberlain    Suzanne Joubert
Natalia Verbeke    Maria
Carmen Maura    Concepcion
Lola Dueñas    Carmen
Berta Ojea    Dolores
Nuria Solé    Teresa
Concha Galán    Pilar
Marie-Armelle Deguy    Colette de Bergeret
Muriel Solvay    Nicole de Grandcourt
Annie Mercier    Madame Triboulet
Michele Gleizer    Germaine