La Strada dello Zenzero

nota ai più per aver ospitato le prime tre edizioni del reality “L’isola dei famosi”, è nata la Strada dello Zenzero. Si tratta di un progetto integrato e multisettoriale, inteso a promuovere lo sviluppo e la valorizzazione di questo territorio, finanziato dal Ministero degli Esteri italiano e seguito dalla Ong ICEI, con il ruolo di responsabile, nonché dall’Associazione San Benedetto del Porto, in qualità di controparte locale. Il progetto, che è il proseguimento del primo Guariquén, si inserisce nel più ampio asse di sviluppo turistico sostenibile che coinvolge dalle spiagge alle aree collinari interne e, di conseguenza, le comunità rurali del luogo. Il secondo livello del progetto riguarda un intervento legato alle attività agricole della zona. L’obiettivo generale è il miglioramento della condizione socio-economica delle comunità interessate, la creazione di una Strada dello Zenzero e di una rete di offerte omogenee che coinvolga diversi attori economici locali (produttori agricoli, artigiani, albergatori, ristoratori, imprenditori), facendo in modo che si diffonda una comune strategia di marketing territoriale e che si possa offrire un prodotto turistico distintivo per area.
Lo zenzero, conosciuto anche come ginger, parente stretto delle orchidee, originario delle foreste calde ed umide dell’Asia meridionale, viene coltivato in tutte le aree con clima tropicale. Della pianta che può raggiungere il metro e mezzo di altezza si utilizza la radice (rizoma) dalla forma irregolare, con polpa bianca  e soda che viene estratta dopo la fioritura, in genere in gennaio. In Cina e in India già nel terzo millennio a.C. era usato come spezia, come medicina e nei rituali religiosi. Utilizzato per combattere tutte le condizioni di debolezza ed esaurimento fisico, nella digestione difficile, per alleviare il mal di denti, per i dolori reumatici e per il raffreddore. I Greci e i Romani lo importavano dalla zona del Mar Rosso per utilizzarlo in cucina ma lo annoveravano tra i rimedi più importanti. Alcune curiosità: in passato in India la pasta dentifricia era composta di miele, olio, cannella, pepe del Bengala in polvere, zenzero e sale; in Cina si aggiungevano pezzetti di zenzero alle offerte fatte agli dei perchè favorissero la nascita di figli maschi; in Irlanda nel giorno di Pasqua si festeggia con prosciutto o con capretto speziato con zenzero. In cucina si usa la radice fresca, il suo aroma gradevole ed il sapore leggermente piccante si abbina bene alla carne e al pollame; è ottimo per preparare torte, biscotti (ricordiamo il ginger bread natalizio), il pain d’epice, pane speziato dei paesi nord-europei. Lo troviamo nella cucina giapponese, tagliato a fette sottili e conservato in aceto dolce ad accompagnare il sushi: lo zenzero in questo caso serve a pulire il palato in modo che il sapore di un boccone non alteri quello del boccone successivo. Il rizoma candito o sciroppato è un dolciume molto apprezzato sia in Oriente sia in Occidente. L’olio essenziale di zenzero viene utilizzato per aperitivi  e bibite, come il  gingerino, il ginger-ale e il ginger soda.

Per Info riguardanti i viaggi solidali sulla Strada dello zenzero
www.viaggisolidali.it

Foto dell’Ente Turismo della Repubblica Domenicana