La mela, un frutto dalle mille e una virtù

Le varietà complessivamente sono oltre 250, di cui 60 appartengono al gruppo Delicious Rosse, 30 alle Golden Delicious e 10 alle Rome Beauty. Le varietà autunnali più importanti sono le prime due, parte preponderante della produzione nazionale. Di forma oblungo-sferoidale, a maturazione sono di un giallo intenso, dolci e gustose. Tra le altre ricordiamo la Fuji, originaria del Giappone, con buccia dal fondo verde striato di rosso con polpa bianca e criccante, la Royal Gala, dalla buccia giallo rossa, la polpa fine, succosa e soda; lAnnurca con la buccia rosso violaceo, la polpa bianca, croccante e succosa; la Renetta con buccia gialla leggermente verde, la polpa tenera e poco zuccherina; la Granny Smith dalla buccia verdissima, brillante e lucida. Le zone di produzione delle mele sono localizzate in Italia setttentrionale, specialmente in Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna e Veneto. In Campania è presente la varietà Annurca. Nel 2005 l”Unione Europea ha riconosciuto l’IGP alla “Mela Alto Adige” (prodotta da 72 comuni in provincia di Bolzano) e nel 2006 alla “Melannura Campana“, mentre nel 2003 alla “Mela Val di Non” è andata la DOP. Il prodotto italiano è disponibile da settembre a giugno.

L’ACQUISTO
Secondo l’aspetto e il calibro le mele fresche sono classificate come “E”, cioè Extra, “I” e “II” (in questa valutazione è inclusa l’etichettatura e la presentazione, secondo quanto stabilito dl dal Regolamento 1619/2001). Se si vogliono consumare con la buccia, è meglio acquistare mele provenienti da coltivazioni biologiche. Per le mele il marchio di produzione è essenziale, perché garantisce norme restrittive sull’uso di sostanze chimiche; si può ricorrere a mele biologiche o a mele dai marchi conosciuti, mentre è meglio diffidare di “mele” anonime, soprattutto lontano dalla stagione tipica della qualità di mela considerata.
 

VALORE NUTRITIVO E CONSUMO

Le mele contengono zuccheri, proteine, grassi (0,3%), sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, bromo, silicio, magnesio, vitamine del gruppo B1 e B2, C, E, betacarote e PP. Sono anche presenti tannini, acidi organici (malico, formico, citrico, tannico, tartarico), pectina (nella buccia), fibra idrosolubile che favorisce il transito intestinale e riduce il colesterolo nel sangue. Tali proprietà contribuiscono all’attenzione dedicata alla sua capacità di ridare giovinezza ai tessuti e di mantenere un generale benessere fisico. Indicata nelle gastroenterocoliti e diarrea (diversamente da altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali), calcoli biliari, diete dimagranti; è controindicata nei casi di ulcera gastroduodenale. Si consuma fresca, a fettine, grattugiata o in macedonia. può essere cotta al forno o in tegame, con o senza zucchero. In cucina è molto versatile: si usa per torte, crostate, strudel, frittelle,, dolci al cucchiaio, confetture e composte. La salsa di mele, preparata, essenzialmente con le un po’ acidule renette, è un ottimo accompagnamento per la carne di maiale e la cacciaione. La fermentazione delle mele dà il sidro, da cui per distillazione si ottengono l’apple jack e il calvados. Possono anche essere disidratate. In freezer la polpa di mela, una volta cotta, si può surgelare.
CONSERVAZIONE E USO
In casa nel frigorifero per oltre un paio di settimane. A temperatura ambiente in un luogo molto fresco può durare anche un mese. La disponibilità alla conservazione naturale dei frutti è diversa nelle diverse varietà, ma dato gli elevati contenuti in acidi organici di norma la conservazione va da uno a quattro mesi. Le mele sono destinate prevalentemente al consumo casalingo, per quello immediato ma anche in cucina per la preparazione di primi, secondi e diversi dolci. Inoltre, si presta ad essere utilizzata per preparare in casa maschere di bellezza. La mela è da sempre alleata della bellezza: ha un bassissimo apporto calorico e, grazie alla pectina, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche; contiene vitamine importanti come provitamina (quali la A) e acido folico che, insieme a flavonoidi e carotinoidi, ha un effetto antiossidante. Anche per rinnovare, addolcire ed esfoliare la pelle la mela è perfetta.

 

 

 

 

 

 

 

Frittelle di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele (se possibile, renette)
100 g di farina 00
un limone non trattato
un uovo

1/2 bustina di zucchero al velo

100 g di acqua frizzante freddissima (quasi ghiacciata)
olio d’oliva


Sbucciate le mele, togliendo loro il torsolo e tagliatele a rondelle: irrorate con il succo del limone (che serve a non farle annerire) e distribuitevi sopra le scorzette del limone e lo zucchero al velo. Preparate una pastella unendo la farina e l’acqua in una terrina. Mescolate ben il tutto fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa, fluida e senza grumi. Se la pastella è troppo densa, va diluita con acqua ghiacciata (è il segreto che permette la croccantezza delle frittelle, che rimangono asciutte e leggere come il tempura giapponese). Tuffate le mele nella pastella e friggete subito in una padella dai bordi alti con abbondante olio d’oliva caldissimo (almeno tre dita e non extravergine: hanno lo stesso punto di fumo, ma quello d’oliva risulata meno invadente sul palato). Man mano che le frittelle si gonfiano e si dorano, toglietele dalla padella e mettetele subito su un foglio di carta assorbente. Servite caldissime, spolverando, se vi piace, con un po’ di zucchero al velo.

Foto di Marta Maffi