La Fermata

Nell’aria si respira la storia, a cui rimanda il vicino borgo di Marengo celebre per la battaglia  combattuta vittoriosamente da Napoleone contro gli Austriaci. Qui dal 2006, in località Spinetta, c’è un ristorante già attivo dal 1987 nel centro di Alessandria e guidato dallo chef Riccardo Aiachini, trasferitosi poi in questa cornice suggestiva per continuare i suoi esercizi di stile culinario. Formatosi alla Scuola Alberghiera di Varallo Sesia, nonché nelle migliori cucine del territorio, era stato spinto dal grande Giacomo Bologna, illustre uomo del vino sabaudo, a tentare in prima persona l’avventura della ristorazione nel 1984 aprendo a Milano il locale Le StanzeProfondo conoscitore del mondo ittico per via della sua passione per la pesca, Riccardo ha sempre amato cucinare il pesce, presente in carta anche se non fa proprio parte della sua tradizione gastronomica. Il territorio è al centro della sua filosofia culinaria, cui attinge a piene mani per reperire la materia prima accompagnato da Andrea Ribaldone, suo allievo nel 1999 e oggi socio del ristorante. Rientrato nel 2001 a La Fermata, da dove era partito per fare esperienze nazionali e internazionali, Andrea fino ad allora aveva fatto studi classici e frequentato l’università, attività che non erano riuscite ad avere la meglio sul suo trasporto per la cucina. Così, dal connubio di due personalità diverse ma complementari – l’uno è molto schivo, l’altro più intraprendente – sono nati i sapidi piatti  del menu stagionale. I prodotti usati sono rigorosamente locali: le farine con cui è preparato il pane profumato e fragrante sono di un mulino di Santo Stefano Belbo, la carne  di Fassone piemontese – battuto al coltello come tradizione piemontese comanda – viene da una macelleria di fiducia, il pollame è allevato in cortile, lo zafferano e le patate sono dei Colli Tortonesi e il pesce, per cui entrambi gli chef hanno una passione smodata, è della Pescheria Genovese di Alessandria. Le Cipolle ripiene di Castellazzo cotte sotto sale sono sempre in carta, così come gli Agnolotti monferrini, i risotti e le paste, piatti della tradizione rivisitati in chiave contemporanea. Una menzione d’onore va alla Lingua grigliata con semolino dolce, cotta a bassa temperatura sotto vuoto con carota, cipolla e sedano, tanto delicata quanto succulenta, ma anche alla sorprendente Composta di frutta e verdura alessandrina con sorbetto all’uva, in cui il sedano di Castelnuovo Scrivia, croccante e  tenero allo stesso tempo, fa la parte del leone. I gustosi ortaggi locali e i dessert dello chef Tetsuo Ota rendono il fine pasto davvero speciale.  Con queste premesse non poteva non arrivare la stella Michelin, che giunge meritata nel 2003. Giusto compendio della tavola di questo ristorante è una carta dei vini di ben 600 etichette: in primo piano i vini del terrritorio – dal Monferrato al Casalese, dai Colli Tortonesi a Gavi e alle Colline Ovadesi – ma anche bottiglie provenienti dalla Toscana, dall’Alto Adige, dal Friuli e dalla Sicilia, con realtà enoiche emergenti di Marche e Abruzzo. Grande attenzione si presta ai vitigni autoctoni e ai piccoli produttori di valore. Non mancano vini francesi, spagnoli e pregiati champagne. Ma La Fermata, come se non bastasse, è anche Resort con le sue dodici camere ampie e luminose ricavate dalla casa padronale e affacciate su un vasto parco; ragione in più per prolungare la permanenza in un luogo che sa coniugare al meglio gusto e comfort.

 

La Fermata Resort
Via Bolla 2
Spinetta Marengo (Alessandria)
Tel 0131.617508
www.lafermata-al.it

Foto Archivio La Fermata