Il Taglio dell’Unità d’Italia con Masciarelli

150 bottiglie magnum saranno donate al Presidente della Repubblica e alle più importanti cariche istituzionali del Paese, tra cui i Presidenti delle Regioni, in quanto figure chiave nell’esaltazione del concetto di unità nella differenza. La speciale cuveé, che porta la firma del winemaker Roberto Cipresso, noto per le sue sensazioni olfattive e gustative che è in grado di offrire a chi la assaggerà, nonché per le modalità con le quali è prodotta, rappresenta l’essenza stessa dell’Italia. Il vino, infatti, contenuto nelle bottiglie è il risultato di un raffinato assemblaggio eseguito personalmente da Roberto Cipresso, che ha unito i vini prodotti esclusivamente con 25 vitigni locali italiani messi a disposizione da 38 aziende selezionate dallo stesso Cipresso in rappresentanza di tutte le regioni italiane. A rappresentare l’Abruzzo è l’Azienda Masciarelli. Grazie al lavoro svolto da Gianni Masciarelli l’Abruzzo è riconosciuta a livello internazionale, oltre che per il suo territorio, per l’ottimo Montepulciano. Impresa continuata ora da sua moglie, Marina Cvetic Masciarelli, nominata Ambasciatrice per l’Abruzzo nel mondo. Il disegno dell’etichetta delle bottiglie è stato realizzato da Annibale Parisi, un artista la cui sensibilità è stata capace di sintetizzare i concetti di “taglio” e di “unione” dandogli un’efficace rappresentazione grafica. La parola “taglio”, usata per identificare l’iniziativa in questo caso non sta a significare una divisione bensì l’unione di uno o più vini: un modo per ribadire il valore del concetto di “Unità”. La bottiglia è il risultato finale di una lavorazione attenta e accurata: le magnum sono state messe a disposizione dalla Bruni Glass di Trezzano sul Naviglio (Milano), una delle vetrerie più prestigiose d’Italia; i tappi sono stati realizzati con una esclusiva stampigliatura dalla Italsughero F.lli Correggi di Montecchio Emilia (Reggio Emilia); le esclusive cassette di legno, che contengono ogni singola bottiglia sono state realizzate, dalla FAAG di Buonconvento (Siena) con materiale riciclato della Riciclandia di Croce di Lucignano (Arezzo).  “L’obiettivo di questo “progetto”, afferma Gianpaolo Pioli, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, consiste nel realizzare un vino che sappia esprimere il concetto di Unità del Paese, intensamente desiderata nel momento in cui fu conseguita, nonostante la condizione di frammentazione e la presenza di realtà complesse, differenti, che comunque riuscirono a sentirsi una cosa sola, forse proprio in virtù di quelle differenze. Oggi c’è bisogno di riscoprire quell’entusiasmo.” “Per trasmettere, attraverso il vino, il fascino dell’Italia quale Paese reso straordinario dai processi di contaminazione di tante culture differenti”, ha sottolineato Roberto Cipresso, “è stato inevitabile per la realizzazione della cuvée intraprendere la strada della mescolanza di varietà viticole autoctone italiane che, per motivi storico-culturali, ma anche per le proprie caratteristiche organolettiche, e per il loro terroir, risultano le più rappresentative delle singole regioni”.