Il Pesce d’Irlanda da Bord Bia

In Irlanda sono ancora presenti 12.000 km² di torbiere, che costituiscono uno degli ultimi ecosistemi di questo tipo rimasti in Europa. L’industria ittica, infatti, è un settore chiave della produzione alimentare in Irlanda, registrando un fatturato vendite nel 2009 pari a € 731.000.000. Questo Paese non a caso è il primo produttore europeo di salmone biologico, gamberetti e chiocciole di mare e il secondo per la produzione di granchi di mare, gamberi, buccine, astici e ostriche. Con prodotti di nicchia e della fascia premium quali il salmone affumicato o le ostriche, l’offerta di prodotti ittici di provenienza irlandese ha una solida reputazione a livello internazionale ed è riconosciuta e apprezzata per l’alta qualità e l’ottimo gusto. L’Irlanda è anche un importante attore a livello mondiale su mercati più tradizionali con prodotti pelagici e pesce bianco. Circa l’ 85% dei frutti di mare di provenienza irlandese viene venduto sui mercati dell’UE, dell’Estremo Oriente e sui mercati africani. I mercati più importanti per la vendita di frutti di mare irlandesi, rappresentano oltre il 70 % delle esportazioni, e sono Francia, Regno Unito, Spagna, Germania e Italia. Con un valore stimato di 131 milioni di Euro, l’industria irlandese dell’acquacoltura continua a fornire un contributo significativo al settore dei prodotti ittici. Il settore dell’acquacoltura irlandese segue linee guida molto severe in materia di assicurazione della qualità, grazie all’adesione al Quality Seafood Programme per la tutela della qualità dei prodotti ittici irlandesi promosso dal BIM, che comprende piani di promozione e tutela della qualità dei salmoni (Irish Quality Salmon), dei mitili (Irish Quality Mussels) e delle ostriche (Irish Quality Oysters). Nella fattispecie i Gamberi della Baia di Dublino sono crostacei molto presenti in tutta la costa irlandese, tra le più ricche zone di pesca di gamberi. Le zone di pesca principali sono l’Atlantico Nord Orientale, il Mediterraneo e il Mare del Nord. L’Irlanda è vicina ai fondali più ricchi e pescosi, di Porcupine Bank, delle Isole Aran e di Smalls.  Questa vicinanza permette di procedere immediatamente dopo la pesca  alla trasformazione o al congelamento, garantendo in questo modo un prodotto di qualità premium. I gamberi vengono pescati sia con reti a strascico o nasse. I pescherecci irlandesi aderiscono a un Programma di tutela dell’ambiente e utilizzano pannelli di fuga integrati nelle reti a strascico. Alcune imbarcazioni per la pesca dei gamberi utilizzano nasse con un impatto ambientale molto basso e riforniscono i mercati europei con gamberi vivi. Numerose barche congelano il pescato a bordo, per garantire una qualità ottimale. Ciò consente ai pescatori di restare più a lungo in mare, riducendo così il consumo di carburante. Per quanto riguarda il Salmone l’Irlanda è il primo paese europeo per la produzione di salmone biologico. I salmoni qui sono allevati in ambienti esposti a forti correnti marine e questo si traduce in un prodotto dalla carni sode e dal basso contenuto di grassi. La ridotta intensità di produzione e la bassa densità di allevamento che contraddistinguono gli allevamenti irlandesi sono garanzia dell’elevata qualità dei salmoni. L’alimentazione del salmone biologico irlandese è composta da risorse marine sostenibili e cereali coltivati con pratiche biologiche. Il salmone d’allevamento irlandese è il primo prodotto ittico ad aver ottenuto la certificazione di prodotto biologico dal ministero francese dell’Agricoltura nel 2001.  Attualmente il 70% dei salmoni d’allevamento irlandesi è certificato come prodotto biologico.  La qualità del salmone di allevamento irlandese è garantita da programmi di certificazione della qualità verificati come conformi allo standard EU 45011. Ciò costituisce la migliore garanzia dell’adozione di pratiche di allevamento sostenibile e della tutela della salute animale. Le Ostriche sono molluschi bivalvi che si nutrono di fitoplancton naturalmente presente nell’acqua di mare che filtrano. I semi vengono collocati in appositi contenitori di varie dimensioni, poggiati su trespoli e collocati in modo da essere esposti agli effetti dell’alta e bassa marea. Ciò consente loro di reperire direttamente dal mare il plancton che costituisce la loro fonte di alimentazione. Quando opportuno le ostriche vengono selezionate per impedire un’eccessiva densità di allevamento. Il processo di crescita può durare dai 24 ai 36 mesi, in base alle condizioni di crescita e alle dimensioni iniziali delle ostriche seminate. Le ostriche d’allevamento si alimentano come in natura, filtrando acqua marina e trattenendo fitoplancton, pertanto l’ostricoltura ha un basso impatto ambientale. Molti allevatori di ostriche irlandesi sono muniti di certificazione Irish Quality Oyster Programme, un programma che controlla parametri come la forma del guscio, il contenuto di carne, le pratiche di allevamento e di tutela dell’ambiente. L’ambiente marino che circonda le coste irlandesi è eccezionalmente ricco e favorevole alla coltivazione delle ostriche. Le ostriche irlandesi sono un prodotto naturale proveniente da zone costiere remote, dove l’attività industriale è meno massiccia: il prodotto è controllato con criteri che monitorano il contenuto di carne, la forma del guscio, la qualità del guscio, e l’adozione di tecniche d’allevamento tradizionali. Le Capasante atlantiche sono la specie più nobile e apprezzata dai consumatori europei. Il comitato di consulenza per la gestione delle risorse ittiche locali è uno strumento studiato per migliorare la sostenibilità della pesca delle capesante in Irlanda.  Le industrie di lavorazione delle capesante si avvalgono di moderne infrastrutture che garantiscono un prodotto di alta qualità per i mercati europei. Questa specie abita i fondali marini sabbiosi o fangosi, in genere dai 10 ai 100 metri di profondità. Le capesante atlantiche costituiscono la varietà più diffusa della famiglia delle Pectinidae presente in Europa. Il Pesce Bianco pescato in Irlanda ammonta a 28.000 tonnellate l’ anno. Questo rappresenta quasi il 4,4% della produzione totale dell’UE nel 2009. Le specie più importanti in termini di volume sono rappresentate da merlano ed eglefino con una produzione di  rispettivamente 5.000 tonnellate,  segue il rombo giallo e la rana pescatrice, ciascuno con circa 3.500 tonnellate all’anno, infine il nasello  con 1800 tonnellate all’anno, il merluzzo con 1700 tonnellate e la platessa con 1300 tonnellate l’anno. L’industria della pesca irlandese ha il grande vantaggio di beneficiare della grande vicinanza dai più ricchi fondali di pesca nell’Atlantico, il pescato può quindi essere sbarcato velocemente dopo la pesca e lavorato in tempi brevi. L’Irlanda  possiede pescherecci moderni che garantiscono una gestione adeguata e le migliori condizioni di igiene per la pesca. I pescatori irlandesi si sono impegnati in pratiche ambientali attraverso un regime di tutela dedicato. Tutte le specie di pesce bianco irlandese sono controllate dal TAC europeo per la gestione del sistema delle quote.
L’Irlanda ha iniziato la promozione dei propri prodotti alimentari in Italia negli anni ‘70 e vanta oggi una forte presenza nel mercato del Belpaese. Il settore alimentare è rappresentato principalmente da carne e bestiame, prodotti ittici e caseari e registra un crescente interesse anche per prodotti pronti e specialità alimentari. Il settore delle bevande, con whiskey, birra e creme di liquore, sta ottenendo in Italia un riconoscimento quasi paragonabile a quello ottenuto in Irlanda. Il Gusto d’Irlanda sulle tavole di tutto il mondo è diffuso da Bord Bia, Irish Food Board, un organismo governativo dedicato alla promozione e allo sviluppo delle esportazioni di tutti gli alimenti e delle bevande irlandesi. Bord Bia si propone di garantire lo sviluppo di nuovi mercati, promuovere e fornire servizi di informazione a sostegno della crescita delle aziende esportatrici irlandesi e di portare il gusto dei prodotti irlandesi sulle tavole di tutto il mondo. Dalla carne, al salmone, fino alla birra e al whiskey i consumatori Italiani apprezzano il “Made in Ireland” e per questo il Belpaese rappresenta un mercato importante per il paese del trifoglio. Le principali aree di lavoro per Bord Bia in Italia sono legate alla promozione della carne e del bestiame irlandese e quella ai prodotti ittici, due comparti chiave dell’industria alimentare del paese. L’industria ittica irlandese conta un fatturato di 730 milioni di euro equivalente a 345,000 tonnellate di prodotti ittici di cui il 45% è destinato alle esportazioni. I principali mercati per i prodotti ittici irlandesi sono Francia, Spagna, Germania e Italia. Il mercato italiano rappresenta il 5% delle esportazioni irlandesi ed è particolarmente interessato a prodotti di alta qualità quali scampi,  gamberi della Baia di Dublino, salmone, astici, cozze e ostriche

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