Il mondo del vino sempre più in mano alle donne

Oggi ha la responsabilità con la filiera produttiva del Consorzio, che riunisce 500 produttori e una cinquantina di cantine, con 1200 ettari complessivi di vigneto sulle colline tra Verona e il Garda e 12 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, il 30% delle quali raggiunge i mercati esteri, mentre il 70% è in Italia.
«La scelta di assegnare un’area importante dell’attività consortile a Chiara Turazzini – spiega il presidente del Consorzio Carlo Nerozzi – è coerente con il piano strategico del Consorzio del Custoza. Vogliamo massimizzare prima di tutto il supporto al mondo produttivo del Custoza per orientarlo ad una continua, costante crescita qualitativa e, successivamente, comunicare quanto le nostre piccole e medie aziende agricole e le nostre cooperative, fortemente radicate sul territorio, stanno realizzando per valorizzare la propria vocazione vitivinicola».
Un’altra azienda vinicola veneta Vigna Dogarina, produttrice di Prosecco Doc a Campodipietra, Treviso è diretta da Romina Tonus, che ha preso le redini dell’azienda succedendo al padre Guido che aveva acquistato i terreni negli anni ’90. Oggi sono 150 gli ettari di vigneti di proprietà. Ed è proprio lei a prestare il volto per la nuova campagna pubblicitaria, raccontando esperienze, emozioni e sogni al femminile.
Vigna Dogarina esporta in più di 20 Paesi tra i quali Brasile, Giappone, con la Cina e Russia mercati emergenti. L’export per l’azienda rappresenta il 60% del fatturato globale.
Sono soltanto esempi al femminile di due realtà imprenditoriali, tra le numerose nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia. E proprio le imprenditrici fanno guadagnare all’Italia il record europeo del maggior numero di aziende “rosa”, secondo l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile curato dall’Ufficio studi di Confartigianato. In Italia nel 2011 operano 1.531.200 imprenditrici e lavoratrici autonome. Al secondo posto è la Germania con 1.383.500 imprenditrici.
Confartigianato pone al primo posto la regione Friuli Venezia Giulia, dove ci sono le condizioni ideali per sviluppare l’imprenditorialità e l’occupazione femminile.

Foto di repertorio