Giornata dello Champagne 2010. Appunti di degustazione

Nella sala gremita  di professionisti del settore si è potuto degustare molte di quelle marche di champagne che hanno fatto e fanno ancora sognare milioni di persone: Bolliger, Louis Roider, Salon, Taittinger, Laurent-Perrier, Jacquesson rappresentano solo alcune delle Maison che hanno partecipato alla manifestazione, che contava la presenza di ben 56 marchi e 150 cuvée.

 

Noi di Gusto Magazine eravamo presenti all’evento e ci siamo soffermati su alcune particolari Maison, a cominciare da Jacquesson che ha presentato sia la Cuvée n° 734 sia il Millsimé 2000 (assemblaggio di Pinot Noir e Chardonnay), uno Champagne che rappresenta un raro esempio di equilibrio, tra freschezza in bocca e forza di gusto olfattiva: un prodotto fantastico, davvero fuori del comune. Agli amanti di questa Maison ricordiamo che il Millesimé 2002 sarà pronto entro  dicembre 2010.

Laurent-Perrier ci ha stupiti per il suo straordinario Rosé, uno dei rari Champagne ottenuti da una macerazione di circa tre giorni sulle bucce di uve Pinot Noir.
La cosa che più stupisce è l’utilizzo per la fermentazione e maturazione del solo “acciaio” per uno champagne che rimane estremamente lungo in bocca con delle sensazione di frutti di sottobosco e note suadenti di pesca sciroppata estremamente piacevoli. In questo panorama di eccellenze non poteva mancare una nostra visita alla Maison che ha fatto anch’essa del Rosé il suo cavallo di battaglia: stiamo parlando di Paul Goerg Rosé, Premier Cru. Veramente un bel “pezzo” di bravura, uno champagne che invita ad essere degustato fino alla fine senza stancarsi mai e, sopratutto, provando ad ogni sorso nuove emozioni. Fra gli altri Champagne Rosé degno di nota vi segnaliamo il Rosé Label Brut della Maison Lanson.
Fra gli Champagne Brut Classic ci è piaciuto per il suo equilibrio e i suoi profumi il Deutz Brut Classic prodotto da uve Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunieur in eguale percentuale. In quest’ottimo prodotto frutto di un assemblaggio di raffinati Champagne millesimati provenienti da vendemmie selezionate dei migliori Cru della Marne, troviamo tutta la semplicità e il sapore di uno champagne da poter bere durante a tutto pasto.

Una piccola delusione l’abbiamo riscontrata nella Maison Mailly Gran Cru, perché il Rosé si presentava con dei bei colori, ma al naso era povero di profumi, in bocca non suscitava grandi emozioni; insomma, un prodotto corretto ma non all’altezza della sua fama.
Anche l’Intemporelle 2004, non ci ha particolarmente impressionato sia per il ridotto ventaglio olfattivo sia per una moderata anche se piacevole persistenza in bocca.

La sorpresa. A caccia di champagne che non siano super blasonati ci siamo imbattuti in una degustazione che ci ha piacevolmente colpiti, quella del P. Louis Martin Brut Rosé. Una Maison di Champagne fondata nel 1864 a Bouzy da Louis Martin, che è ancora oggi un’azienda a conduzione familiare. Questo champagne evolve e si trasforma nelle sue profonde cantine naturali, note come Crayères.
Finiamo con un “mostro sacro”, il Taittinger, il cui Brut Millsimé 2004, che rappresenta un sicuro richiamo per gli appassionati di questo marchio storico, uno champagne fruttato che esprime al naso sia sottili aromi di pesca e  pompelmo zuccherato sia il profumo di fiori bianchi e foglie di tè, mentre in bocca stupisce per la sua eleganza, nota caratteriale della Maison. Una menzione ancora una volta speciale alla perfetta e impeccabile organizzazione del Centro Informazioni Champagne per l’Italia, che ogni anno permette una qualificata degustazione dei marchi più prestigiosi del mondo dello Champagne in location di grande suggestione e prestigio.

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