Enoteca Regionale del Roero

 

 

Un territorio attiguo alle celebrate Langhe, Langa esso stesso, diviso dalla consorella dalle torri di Alba e dal suo profilo diverso, variegato e cangiante. Sorprendentemente multiforme, è un’erma bifronte che da una parte mostra un volto di floridi pescheti, di ortaggi (famosi quelli di Bra) e di tartufi, e dall’altra i ciabot, costruzioni tipiche regine dei vigneti locali. Il suo cuore propulsore è Canale, sede dell’Enoteca Regionale del Roero, una società consortile composta da 22 comuni soci, 88 produttori, 3 distillerie, 7 aziende di prodotti tipici alimentari (miele e confetture). Ex Asilo Infantile Regina Margherita, è un complesso edilizio risalente al XIX secolo accuratamente restaurato, che rappresenta l’intera produzione dei vini del Roero incarnata da aziende che producono, vinificano e imbottigliano vini Doc e Docg della zona. Nella sua bella Vineria si possono degustare, guidati da esperti appassionati, in abbinamento con formaggi Dop, i capisaldi dell’enologia roerina (previa prenotazione): dal Roero Docg al Nebbiolo d’Alba, dal Roero Arneis Docg, anche in versione Spumante e Passito, alla Langhe Favorita Doc e molti altri vini importanti. Poliedrica e prosperosa realtà, è un’Enoteca che negli ultimi anni ha rafforzato la sua immagine, scommettendo sulle eccellenze del territorio; una fine politica promozionale basata su intelligenti sinergie stabilite abilmente tra produttori, chef di livello internazionale e partnership vincenti. A fare da collante legami di stima, amicizia  e collaborazione reciproca con interlocutori italiani ed europei, intessuti sapientemente da Luciano Bertello, Presidente dell’Enoteca. Un uomo che crede nei rapporti umani prima che in quelli professionali e commerciali, forte di una grande passione per il proprio territorio. La sua è una strategia lontana da vacui clamori vipparoli che, allestendo kermesse fuori del comune con personaggi di spicco del mondo dello spettacolo e della cultura, nonché un Premio giunto quest’anno alla sua IV edizione, ha reso l’Enoteca un punto di incontro culturale ed enogastronomico fuori del comune. La bellezza del paesaggio, la bontà dei prodotti, dei vini, i rapporti con la gente e l’ampia, solida cultura di chi la gestisce, hanno fatto il resto. A sinistra dell’Enoteca, c’è la cantina di conservazione e l’ampia sala di esposizione e di degustazione; a destra dell’ingresso, si trova una grande sala per le conferenze, la segreteria e l’ufficio turistico. Al piano superiore c’è lo stellato ristorante All’Enoteca del brillante chef Davide Palluda (troverete la settimana prossima un articolo dedicato interamente a lui nella sezione Il ristorante): un ulteriore polo d’attrazione dell’Enoteca Regionale del Roero sia per quanto riguarda il gusto sia per l’accoglienza.

 

 

 

5 Domande a al Presidente dell’Enoteca Luciano Bertello

 

 

Quando è diventato Presidente dell’Enoteca e cosa l’ha spinto ad assumere un incarico così impegnantivo?

Sono diventato Presidente dell’Enoteca nel 1997. L’amore e la passione che mi hanno da sempre legato a questo territorio, attraverso studi e ricerche storiche, mi hanno spinto ad accettare un impegno così importante per poter continuare, tramite il vino – il principale motore della nostra economia agraria – a tenere in vita le tradizioni del Roero per poter valorizzare e far conoscere il territorio.

Un’anteprima sull’andamento della vendemmia di quest’anno.

L’abbondamente neve invernale ha fatto sì che si fomassero delle buone riserve idriche utili nel periodo estivo. L’estate è stata calda ma non eccessivamente, a parte un paio di settimane tra giugno e luglio. Le piogge di agosto e quelle più recenti sui terreni roerini non hanno causato problemi di ristagno idrico, fortunatamente. Già al termine di luglio si è notato uno sbalzo termico fra le notti fresche e le giornate calde, che ha naturalmente favorito una buona maturazione dell’uva. Tutto ciò per dire che a inizio vendemmia l’uva si presenta perfettamente sana e matura.

Stime qualitative e commerciali.

La qualità è senza dubbio molto alta, soprattutto per quanto riguarda l’Arneis. Per quanto riguarda la quantità rispetto ai quantitativi nazionali siamo inferiori al 10% circa, ma in zona la produzione è perfettamente nella media prevista dal Disciplinare.

Come è mutato lo scenario delle vendite dei vostri vini in seguito alla crisi economica?

Lo scenario delle vendite è mutato non tanto in seguito alla crisi, ma soprattutto per una questione di gusto. Il consumatore cerca sempre più vini freschi, fruttati sia per un fatto di prezzo sia di abbinamento gastronomico. Per quanto riguarda i vini rossi, sono molto apprezzate le Barbere con un buon corpo e e con un bel bouquet fruttato sia al naso sia in bocca. Non dimentichiamo la moda dell’aperitivo e, soprattutto, degli Apericena, l’Apricena, dove i vini bianchi hanno un grande successo. Per i ristoranti, invece, la questione “etilometro” ha inciso parecchio sul consumo degli alcoolici.

L’Enoteca Regionale del Roero è diventata un punto di riferimento importante
 
del teritorio con le sue mille iniziative. E’ luogo di degustazioni, vineria, ospita un ristorante stellato, ha un Premio riservato a 

personalità di spicco del mondo della cultura e della gastronomia nazionale e internazionale 

(alla sua IV edizione,  vinta dallo chef  Victor Arguinzoniz). Avete, inoltre, stretto partenership con altre realtà regionali di eccellenza produttiva europea: ci sono nuove iniziative all’orizzonte?

L’Enoteca Regionale del Roero ha stretto un gemellaggio con il Palatinato, importante zona vitivinicola europea. Questo legame permette di coinvolgere entrambe le parti nelle manifestazioni che vengono organizzate sia in Italia sia in Germania, creando così momenti di confronto e di scambio culturale. Insieme al Palatinato , c’è anche in prospettiva la possibilità di allargare questo legame alla Regione del Limburgo in Olanda.

 

Info

Enoteca Regionale del Roero

Via Roma 57
Canale (Cuneo)
Telefono 0173/978228
Fax: 0173/979717
informazioni@enotecadelroero.it

Foto di Michele d’Ottavio (insegna e bottiglie), di Mark Cooper (Vineria), di Bruno Murialdo (presentazione del volume “Victor Arguinzoniz”, grande chef basco – il primo da sinistra nella foto – scritto da Giovanni Tesio e Luciano Bertello – il primo da destra nell’immagine), e di Clara Ippolito (vigneti e ingresso Enoteca Regionale del Roero)