Dolce Belgravia: apre la cake boutique più elegante di Londra

 

 

 

 Peggy è una giovane tedesca con la passione per l’alta pasticceria che, dopo aver fatto la hostess, arriva a Londra nel 1998. Frequenta il Cordon Bleu, la migliore scuola britannica del settore, lavora nelle pasticcerie più esclusive della città e nel 2003 apre il suo primo “studio” nel quartiere londinese di Battersea. Clienti fissi?  Trudy Styler –la Signora Sting- Sir Anthony Hopkins, Stella McCartney. E poi lei. Madonna. Sì, perché anche l’icona della lotta alle calorie, trasgredisce con una fetta di “capolavoro” realizzata da Peggy, che intervisto a pochi giorni dall’apertura della sua nuova boutique-scuola-negozio a Belgravia. E’ stressata, ma soddisfatta: “Molti italiani scelgono Belgravia per soggiornare a Londra, qui potranno degustare i miei dolci, imparare a cucinarli con dei corsi di alta pasticceria e comprare gadgets disegnati da me”, dice. Peggy ha l’aspetto sobriamente delizioso ed elegante di chi ama le cose belle. Esteta e artista, per ogni stagione disegna una vera e propria collezione, come una perfetta stilista, ispirandosi ai tessuti, ai colori, agli abbinamenti che vede girando per la città. “Di solito fotografo tutto ciò che mi colpisce. Quando incontro un cliente sono subito chiara: io disegno solo cose belle, eleganti, ispirate alla moda. Non amo il bizzarro”. La creazione più azzardata che ho realizzato è stata una torta a forma di letto di rose, o al massimo delle uova di Fabergé”. Peggy ha uno stile civettuolo e delicato, come la stanza di una miliardaria ereditiera ventenne: “Ho sempre avuto la passione per la decorazione d’interni, che è la mia vera fonte di ispirazione, per questo uso fiocchi, nastri, righe, pois e i decori floreali”, confessa. E’ anche autrice di tre libri su questa raffinata arte. “L’idea di scrivere mi è venuta, perché c’è poca letteratura sul cake design e anche per organizzare le mie idee. Come tutti i creativi che conosco, non sono ordinata quando devo mettere da parte del materiale: scrivo, ritaglio foto di giornale e poi rielaboro tutto quando parlo con i miei clienti a cui dedico molto tempo. In quel momento esce fuori tutta la mia vena artistica. La massima soddisfazione che ricevo è vederli felici quando realizzo durante un evento, esattamente ciò che volevano esprimere”. Le sue torte sono un meraviglioso tripudio di prelibato rosa femminile, lezioso al punto giusto. Ma c’è anche molta disciplina dietro le quinte: “Ho studiato e lavorato quattro anni per aprire la mia attività. Prima di presentare una torta ad un matrimonio – ad esempio – ne faccio tre o quattro prototipi. Cerco di migliorami continuamente”. Oltre ad essere una delicata biondina creativa tutta raso e pois, Peggy è anche un esempio di donna progressista e forte; in barba a chi dice che gli artisti hanno la testa fra le nuvole: “Quando ho iniziato a lavorare, ho conosciuto il mio capo, Bryn Morrow, chef di Gordon Ramsey. E’ stato amore a prima vista. Oggi è mio marito, e io sono il suo boss”.

 

Dopo Londra, l’appuntamento è a Roma con la pasticceria di Via Milano, Sweety.

Foto gentilmente concesse a Vanessa Valentinuzzi da Peggy Porschen