Degustazione Azienda Agricola CHIUSA GRANDE

I suoi vini rigorosamente biologici e certificati, rappresentano il suo mondo, fatto del rispetto verso la natura, di ritmi dettati dal tempo e non dall’uomo. La sua azienda agricola situata in Abruzzo, a Nocciano, 50 ettari perfettamente esposti a sud, cattura in maniera ottimale il sole, stemperato dalle fresche brezze serali. La degustazione che leggerete qui di seguito riguarda i vini di quest’azienda, la Chiusa Grande, assaggiati all’interno della manifestazione “La MagicAmelia”, svoltasi presso la Pinacoteca del Museo Archeologico di Amelia.
I vini in degustazione sono stati quattro: VinoSophia Pecorino, Natura Bianco, Natura Rosso, Perla Nera.

Appunti di degustazione

VinoSophia Pecorino (Pecorino 100%) 

Annata: 2009

Alla vista: questo vino risulta giallo paglierino con un’ottima luminosità.

Al naso: si propone con sentori di fiori bianchi come il glicine e di frutta a polpa bianca: netti, distinti, avvolgenti, persistenti e piacevolissimi.

In bocca: è fresco, quasi carnoso, sapido, elegante. Insomma, è un vino che esplode armoniosamente sul palato con una nota alcolica ben controllata e dei profumi notevoli, segno di una perfetta maturazione dell’uve e di un esemplare controllo estrattivo. Un vino che finisce con una lieve nota ammadorlata, caratteristica di un vino perfetto se abbinato con una sogliola alla “mugnaia”.

Natura Bianco  (70% Trebbiano e 30% Malvasia)

Annata: 2009

Per questo vino non viene usata l’anidride solforosa.

Alla vista: si presenta di un giallo oro, molto luminoso.

Al naso: leggere note ossidative, simili a molti vini che ho bevuto biodinamici, poi profumi di pesca matura, quasi sciroppata e tisana di camomilla. Un vino che va lasciato respirare, perché i suoi sentori sono in continua evoluzione e migliorano con il passare del tempo.

In bocca: persistente, per alcuni versi affascinante, di grande impatto gustativo, è un vino che rappresenta un tentativo, a mio avviso, riuscito, di ritornare alla natura. Anche perché senza l’aggiunta della solforosa è veramente difficile controllare l’ossidazione delle uve bianche.
Il cammino percorso da Franco D’Eusanio per produrlo è encomiabile, in quanto in un mondo del “tutto e subito” ha avuto il coraggio di investire in questo sogno, che già sta diventando una piacevole realtà.

Natura Rosso  (Montepulciano D’Abruzzo 100%)

Annata: 2008

Per questo vino non viene usata l’anidride solforosa.

 Alla vista: è di un bel rosso rubino con riflessi ai bordi estremi violacei, segno di un vino con una corretta estrazione, benché ancora giovincello.

Al naso: è avvolgente con sentori di frutti rossi, tra cui spicca la ciliegia matura, il ribes e la cannella.

In bocca:  ancora esce una importante nota alcolica (ben bilanciata, però): ha sapori dolci di frutti rossi che appaiono copiosi con qualche piccola asperità dei tannini, dovuta più alla  giovane età del vino (è un 2008) che alla mancata maturazione dei tannini stessi. Vino suadente, già elegante, non “palestrato” rispettoso del vitigno, da bere adesso perché  regala già belle soddisfazioni al palato.

Perla Nera  (Montepulciano Riserva 100% D.O.C.)

Annata: 2005

Alla vista: è un vino dal bel rosso rubino, una tinta di colore molto intensa.

Al naso: si percepiscono note dolci e suadenti, di ciliegie mature, frutti rossi carnosi, vaniglia Bourbon, pepe nero.

In bocca: è maturo, ma con ancora molti anni davanti di felice affinamento in bottiglia. Note suadenti e aromi delicati avviluppano chi beve questo vino dalla grande piacevolezza, ricco di tannini rotondi che rotolano sul palato come biglie.
Note di ciliegia matura, sentori di cioccolato e pepe nero, sollecitano il palato mai stanco e pronto a dare segnali che portano al riempimento di un altro calice.
Un prodotto elegante, misurato in cui la nota alcolica si bilancia in perfetta armonia con i sapori e gli odori: per il mio gusto il miglior vino assaggiato, fantastico se abbinato a un bel capretto con le patate al forno.

 {gallery}amelia_foto{/gallery}