Dalle Cantine Ceci nascono due nuove birre

Birra di Parma Oro, golden ale giallo dorato pieno e schiuma consistente, elegante, floreale e fresca, con netti sentori di luppolo. Ha un bel corpo, è morbida con la delicata nota di luppolatura che la caratterizza, fresca da bere, piacevole e leggera. Grado alcoolico 4.5% vol. E’ ideale in abbinamento con antipasti, primi piatti non elaborati, formaggi vaccini freschi, sposa anche arrosti di carni bianche o saporite zuppe di verdure, anche se bevuta come aperitivo dà il meglio di sé.  Birra di Parma Bronzo, strong ale ambrato brillante con intensa schiuma, sprigiona tutti i suoi profumi aggrumati e di camomilla. Ha un corpo pieno, riempie la bocca con la sua maltosità e i suoi sapori freschi. Ha dei gusti unici di caramello che si fondono con graziosi sentori luppolati con richiami di agrume candito. Grado alcoolico 6.1% vol. Consigliata in abbinamento ad antipasti elaborati e primi piatti saporiti, si esalta insieme a carni rosse a media cottura che rilascino un minimo di sugo oppure con formaggi mediamente stagionati. “Per la ricetta di queste birre artigianali, afferma la famiglia Ceci, abbiamo scelto una personale miscela di malti europei, che consente alla birra di avere un corpo pieno e contemporaneamente un’alta bevibilità. Il meltin pot dei luppoli è caratteristico soprattutto perché rilasciano delle decise sensazioni aggrumate e fresche, tipiche dei luppoli americani che utilizziamo. Dopo l’imbottigliamento segue la rifermentazione in bottiglia, fino a che i lieviti del Lambrusco non abbiano portato a termine la maturazione per donare una buona schiuma ed effervescenza. Ne deriva un naturale sedimento sul fondo della bottiglia”. Birra di Parma è quindi la nuova nata in Cantine Ceci, ideale per pasteggiare o per accompagnare le serate in compagnia di amici. Chi l’ha assaggiata ne è rimasto entusiasta; si preannuncia, quindi, una degna compagna del celebre Otello Nero di Lambrusco, di cui prende i sentori attraverso i suoi lieviti.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.lambrusco.it