Conte Collalto, il “Miglior Rosè Metodo Charmat” secondo Luca Maroni

E’ con queste parole che Luca Maroni, il celebre enologo di fama mondiale, consacra il Manzoni Moscato della cantina Conte Collalto all’interno della guida “Annuario dei migliori vini italiani 2012”. La premiazione, che si è svolta il 26 gennaio a Roma in occasione del Galà di apertura dell’evento Sensofwine 2012, ha visto la millenaria Cantina guidata dalla Principessa Isabella Collato de Croy, annoverata ancora una volta tra le eccellenze italiane grazie a questo spumante rarissimo, premiato come “Miglior Rosè Metodo Charmat” con ben 90 punti. Ottenuto da uve Manzoni Moscato 13.0.25, è un incrocio tra la freschezza del Raboso Piave e l’eleganza aromatica del Moscato d’Amburgo. Una vera e propria “chicca” che arricchisce il quartetto di straordinari Incroci Manzoni (Bianco, Rosso, Moscato e Rosa), fiore all’occhiello della cantina che è stata scelta dallo stesso professore Luigi Manzoni, il famoso ricercatore-ampelografo e Preside dell’Istituto enologico Cerletti di Conegliano, per le sue sperimentazioni viticole nel corso degli anni ’20 e ’30. I vigneti di Collalto, che rappresentano la più ampia proprietà vitivinicola della provincia di Treviso, sono oggi un’autentica cassaforte dei vitigni Incrocio Manzoni. Tra le tantissime sperimentazioni sviluppate per valorizzare il terroir della marca trevigiana, la più nota è quella del Manzoni Bianco 6.0.13 (incrocio di Riesling Renato e Pinot Bianco), ma eccellente è anche quella che vede l’unione tra il nobile Cabernet Sauvignon con la tipica uva Glera (Prosecco) dalla quale nasce il Manzoni Rosso 2.15. A completare lo straordinario trio si aggiunge il Manzoni Rosa 1-50, un grande vino che porta in sé la freschezza e la sapidità del Trebbiano e l’aromaticità floreale del Traminer aromatico incrociati tra loro per generare un’uva che nelle vigne di Collalto riesce a raggiungere una perfetta maturazione di zuccheri e profumi. La Cantina Conte Collalto è stata recentemente insignita di un altro prestigioso riconoscimento: il premio “Ecofriendly 2012”, assegnato dalla Guida Vini Buoni d’Italia Touring Club alla cantina di Susegana e ad altre 6 realtà vitivinicole italiane che si distinguono per l’attenzione all’ecosostenibilità e per la riduzione del loro impatto ambientale.   Tra le motivazioni del premio a Conte Collalto la guida identifica la presenza di una centrale elettrica alimentata a cippato (fonte rinnovabile proveniente esclusivamente dai vigneti e dai boschi di proprietà dell’azienda) e che consente il riscaldamento della sede aziendale al 100%. Nata nel 2003 per volontà del Principe Manfredo, la caldaia è stata una delle prime d’Italia nel suo genere e incarna una specifica volontà, tutt’oggi fortemente radicata nel management, di procedere verso una sempre maggiore attenzione all’ecosostenibilità. La cantina Conte Collalto, nota per essere la più antica e ampia proprietà vitivinicola della Provincia di Treviso (150 ettari di vigneto di cui 60 nell’area del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG), ha sempre voluto conservare nel suo portafoglio prodotti , oltre al celebre Prosecco, anche quei vitigni autoctoni che fanno ugualmente parte della storia del territorio ma che non ne condividono la fama, come ad esempio l’ Incrocio Manzoni, il Verdiso e il Wildbacher. La cantina, che ha sede a Susegana (Treviso) produce anche eccellenti interpretazioni di vitigni internazionali (Pinot Grigio, Chardonnay, Merlot e Cabernet) e delle cuvée frutto di sapienti assemblaggi del migliore raccolto di ogni singola vendemmia. Alla produzione di vino Conte Collalto affianca anche quella di un Passito, di una Grappa e di un Olio Extra Vergine di Oliva, prodotto dai secolari olivi di proprietà sulle colline intorno al Castello di San Salvatore. La famiglia Collalto è protagonista della storia della Marca Trevigiana fin dal lontano 958 d.C. quando Berengario II, Re d’Italia, affidò al genero, Conte Rambaldo I, illustre antenato della famiglia Collalto, la Contea di Lovadina con prati, pascoli, boschi e vigneti. Erede di questa tradizione, è titolare della storica azienda agricola e della cantina dal 1999 la Principessa Isabella Collalto de Croÿ, figlia primogenita del Principe Manfredo di Collalto e della Principessa Maria de la Trinidad di Collalto-Castillo y Moreno.