Cheesecake and the City: un angolo di New York a Roma

 

 

Già mi sento bene: qui l’atmosfera è quella di un allegro rifugio dai ritmi caotici del traffico e dagli spintoni in metropolitana. Ormai avvezza al cinismo cittadino, rimango stupita dall’accoglienza, davvero squisita di Alessandra, la proprietaria. Romana, designer di dolci ispirati alla tradizione americana, Alessandra mi fa accomodare per degustare quella che -di lì a breve- decreterò la migliore cheesecake dell’universo dolciario. “E’ la mia punta di diamante”. La assaggio, ha ragione. La base di biscotto si scioglie dolcemente, fondendosi con l’impasto delicato dal leggero aroma di vaniglia. Mi sono sempre chiesta che sapore avesse una nuvola, credo di averlo scoperto: sa del cheesecake di Sweety. Dopo il secondo morso, la serotonina sale spontaneamente. Potrebbero anche rubarmi la macchina, sorriderei. Per dovere deontologico, devo degustare anche i brownies e  la carrot cake, giusto per non deludere la mia caporedattrice. Comprendetemi, sono in missione. Mi immergo nei cupcakes, colorati, soffici -sempre per correttezza- li provo, tutti. Dopo il red velvet, a base di cacao, dimentico ogni delusione amorosa. Il malumore? Un vago ricordo. Sono una single appagata. “E’ il cupcake più in voga a New York”, mi spiega. Alessandra è una giovane donna volitiva e sorridente. Fino a qualche anno fa era un’ assistente parlamentare, con la passione segreta per la creatività e per i dolci. “Lavoravo tutto il giorno, ma dopo anni ho sentito il bisogno di liberare il mio estro creativo. Ho seguito dei corsi di alta pasticceria, poi per tre anni ho risparmiato tutto il mio stipendio, realizzando il mio sogno di restare un po’ a New York a carpire i segreti del cake design”, racconta. “Ho voluto creare un luogo speciale, non il solito bar, dove si consuma tutto in piedi e in fretta. Molti lamentavano, a Roma, la mancanza di un posto dove poter essere coccolati, magari dopo ore di ufficio e di stress”. L’impresa ha coinvolto tutta la famiglia, il fidanzato e tre giovani pasticcere Doc. Le donne, è un fatto, hanno una marcia in più; così Alessandra ha creato un luogo allegro e luminoso. Qui, si può ordinare una meravigliosa Wedding Cake degna del Boss delle torte, Buddy Valastro, il pasticcere più rinomato negli Stati Uniti. “E’ venuto a Roma per registrare una puntata della sua trasmissione. Mi ha chiamato ad aiutarlo, visto che solo noi usiamo certi impasti. E’ stato un grande onore ricevere i suoi consigli e -soprattutto- vederlo acquistare i nostri prodotti”, racconta. “come lui, amo realizzare torte per bambini perché posso esprimere la mia creatività. Mi piacerebbe, un giorno, poter avere una scuola di pasticceria dedicata ai più piccoli”, dice. “realizzare torte richiede molta tecnica: devono essere fragranti e morbide, pur mantenendo la struttura”. Mentre lei parla, io continuo a degustare il capolavoro: USA e Italia fuse nella duplice alleanza del Cupcake al tiramisù. Chiedo ad Alessandra, quale sia il tocco in più -italian style- delle sue creazioni. “Amo l’eleganza e la raffinatezza, combinate alla fantasia. I miei dolci, al contrario di quelli americani, sono leggeri sia nella sostanza – evito gli impasti troppo burrosi – sia nella forma”, dichiara. Il sottile funambolismo che tiene in piedi una raffinata torta a piani, appena uscita dal laboratorio, è frutto della vulcanica creatività e della maestria tecnica del team di Sweety. “Il mio sogno nel cassetto è quello di aprire un’altra pasticceria con il laboratorio a vetrata sulla strada, proprio come a New York e San Francisco”, confessa con la scintilla negli occhi di chi ama ciò che fa. E’ proprio il caso di dire che la forma è sostanza.

 

Foto di Vanessa Valentinuzzi

Sweety
Pasticceria Caffetteria
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