Cantone Vallese: natura e sapori autentici

Ricco di paesaggi unici affacciati sulle vette più maestose delle Alpi, è situato nella parte sud-occidentale della Svizzera e vi coabitano due lingue, il francese e il tedesco, oltre a una miriade di dialetti derivati dal latino e, secondo alcuni, influenzati dal cartaginese, se si dà credito alla leggenda per cui Annibale, attraversando le Alpi con i suoi elefanti, avrebbe lasciato qui qualche soldato, affascinato dall’avvenenza femminile autoctona. E’ un cantone dal clima gradevole (più di 2000 ore di sole l’anno) con una miriade di villaggi, meta di turismo estivo e invernale: paesi autentici tutti da scoprire.  Ne è un esempio Nendaz con le sue magnifiche terrazze (tra i 1300 e 1400 metri), sotto cui si dischiude un panorama  montano con un fondovalle da cui partono le funivie per il Mont-Fort, cima di 3330 metri da cui si gode una vista mozzafiato su un cordone di oltre 20 vette innevate, incluse quelle del Cervino e del Monte Bianco. Ai suoi piedi da non perdere il Giardino Giapponese, cosiddetto per la sua somiglianza con un parco curato e ordinato, collocato su una morena glaciale ricca di fonti d’acqua e meandri suggestivi. Nendaz, importante località delle Quatres Vallées del cantone, ha una storia millenaria ed è capitale della produzione di lamponi e albicocche, una coltivazione tradizionale quest’ultima che conta una trentina di varietà. Gli albicocchi giunsero qui nel 910 e oggi forniscono un quarto della produzione cantonale, come si intuisce guardando i fianchi delle colline d’intorno pieni di frutteti. Reperibili da giugno a settembre inoltrato, le albicocche sono consumate fresche oppure sono materia prima dell’industria conserviera e cosmetica, ma anche delle distillerie che ne ricavano un’ottima grappa. Più in alto, a 1350 metri, Haute-Nendaz è porta di un notevole comprensorio montano, stazione sciistica in inverno, regno in estate di sentieri che seguono i percorsi dei Bisses (Suonen, in tedesco), i canali di irrigazione anticamente scavati nella terra o nella roccia dai vallesi per convogliare le acque sciolte delle nevi e dei ghiacciai da distribuire nei campi e nei vigneti a compensazione di un clima straordinariamente secco (a Sion le precipitazioni sono pari a quelle di Algeri).  

Il gusto ad alta quota
Nel centro di Haute-Nendaz Loris Lathion gestisce dal  2003 l’Hotel Restaurant Mont-Rouge (tel. +41 (0)27.2881166 www.mont-rouge.ch) , dedicandosi all’alta cucina senza mai dimenticare la tradizione e gli insegnamenti di papà Jean Jacques, da cui ha ereditato la passione per i fornelli. Giovane leva dei Jeunes Restaurateurs d’Europe dal 2005, i pezzi forti del suo menu sono l’Agnello di Nendaz, razza ovina di pregio auoctona, la cacciagione di pelo e piuma, tra cui anche la marmotta. In un ambiente rustico e caldo, propone pietanze ispirate al territorio accompagnate da un’ampia scelta di ottimi vini vallesani, come l’Humagne Rouge, perla dell’enologia del cantone, un nettare selvaggio e autentico, di grande nobiltà. Spicca nella sua carta la Roulade di lepre e fois gras in mantello di prosciutto crudo con riduzione di Humagne rouge allo scalogno e frittelle di mele al sangue. “Queste ultime sono una specialità autoctona che ho appreso da mia nonna Louison”, racconta lo chef, “ed è retaggio gastronomico dell’antico rito dell’uccisione del maiale, un tempo appuntamento annuale irrinunciabile per tutte le famiglie vallesane”. Immancabile alla sua tavola la Torta di albicocche con gelatina al latte di mandorle, nonché i lamponi dei boschi di Nendaz preparati in vari modi. Percorrendo la statale Sion-Nendaz è d’obbligo fermarsi nel villaggio De Brignon dove, come l’araba fenice, è rinato dalle sue ceneri all’inizio del secolo scorso un Castello, antica dimora risalente al XIII secolo, nonché punto strategico nella guerra tra i Duchi di Savoia e il vescovo di Sion, durante la quale subì ingenti danni. Oggi è un albergo-ristorante (Château de Brignon, tel. +41(0)27.2882109. www.chateaudebrignon.ch) gestito da Jean-Ives Fournier e la sua socia Edith, meta di buongustai alla ricerca di storia, gusto e buoni vini. L’ambiente interno, il menu e la cave, ricostruita alla perfezione, danno l’idea che questo è il regno dei vignerons-artisans, come annuncia la scritta che troneggia all’entrata del maniero. Ai tavoli impera l’assiette valaisanne, entrée a base di formaggi – come le Petit Lait e il Sérac, entrambi prodotti con latte vaccino – salumi e pancetta, seguiti dalla fondue e dal rosbif di bue d’Herens, carne rinomata per il suo sapore, proveniente dalle famose vacche brune da combattimento del Vallese, che lottano altere durante le fiere a loro dedicate per stabilire la gerarchia nell’armento: alla migliore va il titolo di Regina. Lasciate per la maggior parte dell’anno  in alpeggio e nutrite con erbe aromatiche di montagna, gli allevatori, i macellai e i ristoratori vallesi hanno dato vita a un’organizzazione mirata a sostenere la produzione locale di questa carne di vitello per preservare i concetti di qualità, sapore e autenticità. Corollario gastronomico di non poco conto  è il pane di segale del Vallese, l’unico in Svizzera a fregiarsi con orgoglio del marchio DOP, prodotto con la segale coltivata, macinata e lavorata in loco. A pasta lievitata, è particolarmente gustoso dopo due o tre giorni dalla cottura ed esiste anche nella versione con noci e frutta secca. Un delizioso gelato all’albicocca, must della signora Edith, chiude degnamente il pasto con un tipico sapore vallesano.  

Da non perdere

St-Luc e il sentiero dei pianeti

E’ uno dei più affascinanti paesi del Vallese, anche per via dell’Osservatorio astronomico  Francois-Xavier Bagnoud. Paradiso per escursionisti e appassionati di mountain bike, grazie a una funicolare che conduce a 2180 metri, consente di salire a piedi verso la spettacolare cima del Weisshorn, percorrendo il Sentiero dei Pianeti, una riproduzione del sistema solare in scala che segna il passo della passeggiata. Un antico albergo d’alta quota risalente al XIX secolo, attende i viandanti con le sue camere (il bagno è unico e al piano) e i piatti della tradizione vallese.

Hotel Weisshorn
St-Luc
4127-4751106
www.weisshorn.ch

A Nendaz
Ogni mercoledì nei mesi di luglio e agosto si svolge il mercato di prodotti tipici e artigianali

Info
Nendaz Tourisme


1997 Nendaz-Valais-Suisse

T +41 27 289 55 89
F +41 27 289 55 83

info@nendaz.ch

www.nendaz.ch

Foto di Adeline Favre, JP Guillermin e Clara Ippolito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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