Brut Rosé Sangiovese Millesimato 2007 Baracchi

 

Nella località Gabbiano, posta a metà strada tra Cortona e Montepulciano, in località Poggio al Vento, si ritrovano terreni che derivano dal mare del pliocene con residui argillosi e calcare qui sono state impiantate vigne per la produzione di Syrah e Cabernet.
Nella località Montanare, nella Valle d’Esse, che è una vallata “lunga e stretta” integra e ben soleggiata, circondata da boschi, con un’importante escursione termica notturna; sono stati impiantati vigneti di Sangiovese , Merlot, Pinot e Trebbiano le cui viti sono state messe a dimora più di quaranta anni fa.
Siamo andati a trovare il proprietario, Riccardo Baracchi, nella sua azienda, immersa nella verde e soleggiata Toscana.
Mentre eravamo in visita alla sua cantina, ci ha parlato dell’amore per il vino, nato da piccolo, quando per la prima volta si era accostato a una botte per compiere con un bastone il rimescolamento del vino con le bucce.
Da allora ad oggi l’azienda è passata da due ettari di vigne fino agli attuali ventidue.
La sua produzione  vinicola spazia da un elegante e austero Sangiovese in purezza ad un suadente Syrah, ma la scommessa più grande di Riccardo Baracchi era, ed è, quella di produrre uno spumante partendo per la prima volta  al mondo da un vitigno come il Sangiovese.
E di questa scommessa, di quest’amore per la terra di Toscana di Riccardo Baracchi che vi vogliamo parlare con una degustazione dello spumante, Brut Rosé – Sangiovese Millesimato 2007, Baracchi.

 

Nome Brut Rosé Baracchi
Vino Brut Rosé – Sangiovese Millesimato 2007
Produttore Baracchi
Uve Sangiovese in purezza
Titolo alcolometrico 13% vol.
Affinamento Acciaio e affinamento su lieviti 
Terreno Sabbiosi
Temperatura di servizio  9°C
Annata degustata 2007
Note Remuage manuale

Caratteristiche organolettiche  Alla vista appare di un rosa tenue delicato affascinante, perlage con bollicine finissime e persistenti nel tempo. Al naso, ampio ed ordinato spettro olfattivo, sentori che vanno dai frutti di bosco, fragola, lampone, ciliegia matura; chiude con una sensazione suadente di mandorla dolci; in bocca convince per la sua corretta esposizione gusto olfattiva, quei profumi che abbiamo individuato al naso li riscopriamo intatti e piacevoli, il tutto sorretto da una freschezza e da una piacevole nota di crosta di pane (sentore dovuto ai lieviti).

Secondo noi Il vino viene prodotto con il metodo della macerazione a cappello sommerso per poche ore, la fermentazione prosegue con la tecnica a freddo.Tutto questo lavoro dà i suoi frutti regalando a pochi fortunati 3.500 bottiglie prodotte in un anno. Una vera chicca enologica: da notare che nella produzione 2007 non è stata eseguita la classica sboccatura, per cui il vino rimane su i lieviti finché non viene aperto per essere bevuto.
Infatti, i lieviti presenti nella bottiglia consentono l’affinamento nel tempo di questo metodo classico, per degustarlo al meglio vi consigliamo di mettere in frigorifero la bottiglia capovolta, almeno ventiquatro ore prima.
Il sedimento si depositerà nel tappo e il vino apparirà limpido. Senza scuotere o capovolgere la bottiglia, aprirla inclinata verso il basso, di modo che la pressione farà uscire un pò di vino insieme ai lieviti.

Abbinamento Mortadella di Bologna, Prosciutto S. Daniele, Prosciutto Iberico (il prosciutto spagnolo di ghianda) e crostini con paté di fegato di coniglio.

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Info

AZIENDA AGRICOLA BARACCHI
Localita’ Cegliolo, 21 – 52044 Cortona (Arezzo)
www.baracchiwinery.com