Boom per la nostra mozzarella di bufala

Un balzo ancora più evidente nel valore, che ha fatto registrare un incremento del 15,38%, passando dai 130 milioni di euro dei primi sei mesi del 2009 ai 150 milioni attuali. Sono positivi e incoraggianti i dati rilevati dal Consorzio per la Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, il solo organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione della DOP Mozzarella di Bufala Campana. Nel primo semestre del 2010, i 2 milioni di kg in più prodotti sono un chiaro segnale in controtendenza nel settore agroalimentare, che (secondo i dati CIA) chiuderà l’anno in negativo, con un calo della produzione del 2% e che, nel primo semestre 2010, ha fatto registrare solo un +1,1% nei consumi. “La mozzarella di bufala dop si conferma uno dei prodotti anticrisi, amato dagli italiani e conosciuto in tutto il mondo. Sin dalla sua creazione il Consorzio ha puntato sulla qualità e la Mozzarella di Bufala Campana, l’unica ad avere ottenuto il riconoscimento DOP dall’Unione Europea, è tra i formaggi italiani maggiormente sottoposti a controllo. In un periodo di crisi e di contrazione dei consumi, grazie alla qualità del prodotto stiamo addirittura crescendo, sia nel volume che nel valore” – dichiara Luigi Chianese, Presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana.   “E’ la conferma che la bontà dei nostri prodotti, non solo è certificata, ma anche riconosciuta dai consumatori. Questo, per noi, è grande motivo di orgoglio e ci motiva a continuare il nostro percorso di tutela di un prodotto simbolo del made in Italy”.  Ogni anno sono prodotti in media 30 milioni di kg di mozzarelle di Bufala Campana e nell’ultimo ventennio la produzione è stata in costante crescita triplicando i volumi. La maggior parte della produzione viene consumata in Italia infatti viene esportato il 20%. In particolare, il 70% dei volumi destinati all’estero sono acquistati da Francia (21,3%), USA (19,7%), Germania (16,9%) e Regno Unito (16,4%).   Tra i canali di vendita, grazie all’artigianalità del prodotto, sono ancora forti il dettaglio tradizionale (26%) e la vendita diretta (13%), in crescita il settore Ho.Re.Ca. (8%) e stabile la grande distribuzione con il 47%.   Sono 300 mila i capi bufalini allevati in circa 2mila aziende agricole alla base della produzione casearia che ogni anno genera un fatturato di circa 300 milioni di euro alla produzione e 500 milioni al consumo.