Lumachine di mare in bianco

 
Ingredienti per 4 persone

2 kg di lumachine di mare



3 spicchi d’aglio
2 foglie di alloro
finocchietto selvatico
un bicchiere di vino bianco secco


olio extravergine d’oliva 
peperoncino
sale

Mettete a bagno le  lumachine in acqua e sale per mezza giornata, cambiando l’acqua 4/5 volte di modo che spurghino parecchio. Soffriggete, quindi, l’aglio e il peperoncino per un paio di minuti, poi 
aggiungete le lumachine e fate cuocere per breve tempo, dopo di che sfumate con il bicchiere di vino. Unite l’alloro frantumato e il finocchietto selvatico spezzettato, quindi fate cuocere a fuoco medio per una mezz’ora piano piano, perchè con il calore le lumchine escono dal guscio e si possono più facilmente mangiare; se, invece, il fuoco è alto si strinano e rimangono nel guscio. Se necessario, bagnate durante la cottura con un altro po’ di vino bianco, di modo che ne risulti un intingolo morbido e saporito.

Difficoltà

Bassa

Tempo di preparazione

45 minuti

Variante

Volendo, potete non usare l’alloro, che conferisce al piatto un profumo particolare.

Abbinamento cibo-olio

Per questo semplice, ma gustosissimo piatto, ci sembra perfetto l’olio extravergine d’oliva Taggiasca del Frantoio GB Panizzi (Badalucco, Imperia, 0184.408097) di 

Cicin, alias Giò Batta, un uomo timido, di grande ospitalità che fa entrare in cucina per offrire ai clienti un pezzo di torta di zucchine trombetta fatta da lui e un bicchiere del vino ‘suo’.
 Il Frantoio comprende anche un museo antico con la sua magnifica macina a pietra cinquecentesca, strumenti per la produzione dell’olio, cui fa da sottofondo lo scorrere dell’acqua del fiume Argentina. Celeberrima la sua salsa Bersagliere (forse un reduce della Crimea, che regalò alla sua discendenza il segreto di uno squisito intingolo in cui si uniscono origano selvatico, sale, il mare dell’acciughina, il piccantino dell’aglio e l’aspro dell’aceto). Con l’olio exravergine di Olive Taggiasche conserva i pomodori secchi, il tonno e il pesto che vende nel suo piccolo spaccio. E’ un olio dal temperamento dolce e delicato (tipico della Taggiasca) con un ventaglio di toni dal giallo paglierino al giallo oro, screziato dalla clorofilla, garbatamente fruttato. Insomma, un personaggio di spicco, capace di valorizzare al meglio qualsiasi sapore senza prevaricarlo.

Abbinamento cibo-vino
Cosa c’è di meglio per queste lumachine se non un Meridiano 12, un Catarratto 100% dell’Azienda Vinicola Gorghi Tondi di Mazara del Vallo (www.gorghitondi.com). Abbiamo già avuto modo di parlare dei loro eccellenti vini (sezione La Bottiglia), quindi ci piace consigliare un Igt di colore giallo paglierino, con nuances verdine dal profumo intenso con note agrumate e floreali. Aromatico e avvolgente, fresco, morbido e persistente, se servito a 8°-10°C, è l’ideale per una pietanza di mare sobria ma raffinata.

Abbinamento cibo-acqua
Molto adatta a questo gusto marinaro l’acqua oligominerale Brio Blu, leggermente frizzante calza a pennello qui quanto a pulizia della bocca grazie al suo contenuto movimento di anidride carbonica. E’ una minerale che sgorga dalle sorgenti incontaminate di Gualdo Tadino, all’interno di un’oasi naturale felice. 

Foto di Clara Ippolito