Benvenuto Novello

Ottenuto con le uve dello stesso anno, frutto di un mix di tradizione nel consumo e innovazione nella produzione, ha infatti prevalentemente successo tra un pubblico generalmente giovane e non avezzo a grandi vini. La Coldiretti ha sottolineato che la produzione Made in Italy arriva quest’anno con quasi due settimane di anticipo rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potra’ assaggiare solo a partire dal il 18 novembre prossimo. Brindando con il Novello, quindi, si iniziano a stappare le prime bottiglie della nuova annata, che – spiega ancora la Coldiretti – si prevede in linea con quella precedente con una produzione che si aggira attorno ai 45 milioni di ettolitri (ma lungo lo stivale la vendemmia non è ancora del tutto conclusa).
La produzione di Novello sara’ piu’ contenuta rispetto allo scorso anno, con una diminuzione di circa il 10%, mentre i prezzi di vendita del Novello Made in Italy rimangono stabili con una media di 5 € a bottiglia. Il fatturato del vino ammonta a 40 milioni ed e’ realizzato da circa duecento produttori con oltre un terzo del totale delle bottiglie che esce dalle cantine del Veneto, Trentino, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Puglia. Il Novello è un vino che colpisce per il colore vivace, i profumi fruttati e la piacevolezza in bocca, universalmente abbinabile, dal pesce ai formaggim fino alla pasta. Nella vecchia tradizione contadina, peraltro, stappare una bottiglia di Novello era una festa da celebrare in famiglia davanti ala camino nelle sere d’autunno, magari accompagnandolo con una buona manciata di caldarroste. La sua incapacità di invecchiamento lascia poco tempo per assaporarlo: giovane e prorompente la sua fragranza dura soltanto l’espace d’un matin: massimo sei mesi.