Arancia Rossa di Sicilia Igp

L’arancia amara era già diffusa in tutta Europa dal XVII secolo, quando gli Arabi l’avevano introdotta principalmente per scopi ornamentali. La varietà dolce, invece,  fu introdotta nel vecchio continente dai Portoghesi, dopo aver dato il via alle rotte commerciali con L’Est. Ad onor del vero, è al XII secolo – con la dominazione normanna – che risalgono le prime tracce documentate dell’arancia seppur nella varietà non pigmentata; come riporta lo storico Hugo Falcando nella Historia de rebus  gestis in Siciliae Regno. Ma fu a metà del Seicento che l’arancia dolce dalla polpa pigmentata, conobbe la sua gloria per merito di un missionario genovese, che la portò in Italia in occasione del suo ritorno da un viaggio nelle Filippine. Grazie ad un microclima particolarmente consono alla coltivazione, alla fertilità delle sue terre vulcaniche e al sole abbondante, il frutto ha assunto quelle caratteristiche uniche – nell’aroma e nei contenuti nutrizionali – che gli hanno conferito il marchio di riconoscimento a livello europeo. Le arance rosse – suddivise in Tarocco, Moro e Sanguinello – hanno in comune la buccia di color arancio acceso con qualche sfumatura rossa, il profumo intensamente agrumato e il gusto dolce per tutte e tre le varietà. Grazie al bollino Igp è facile distinguere le tre diverse caratteristiche. Le Tarocco, presentano una  buccia liscia con screziature di color granato. Il colore della polpa è arancio-rosso, non presenta semi ed il sapore è decisamente dolce; questo ne fa la varietà più impiegata a tavola con circa l’80% della produzione certificata Igp. Le Moro, invece, presentano una buccia che può essere d’aspetto rugoso con colore dalle sfumature più intense su un lato. La forma è di ridotte dimensioni rispetto alle altre due varietà. La polpa è rosso scuro, colorazione definita  “vinosa”. Queste arance spiccano per la succosità del frutto. La produzione certificata per il commercio è pari a circa il 15%. Le Sanguinello, infine, hanno una buccia di color arancio con sfumature rosse e sono di dimensione media . La polpa non ha semi, è estremamente succosa ed ha delle intense sfumature rosso sanguigno. Il sapore è dolce e simile alle Tarocco. La coltivazione ha una densità normalmente tra 230 e 420 piante per ettaro e deve consentire il perfetto equilibrio, aereazione e soleggiamento delle piante. La produzione si attesta sulle 10.000 tonnellate, secondo i dati più recenti, e segue un rigoroso iter biologico contro l’uso di agenti chimici. Quando è pronta per essere immessa nel commercio, l’arancia va raccolta manualmente, utilizzando delle forbicine apposite e avendo cura di tagliare solo il peduncolo per non danneggiare la pianta. L’acquisto va dal tardo autunno fino alla tarda primavera. I frutti sono coltivati impiegando sostanze naturali e a basso impatto sull’ambiente. Appena colti vengono lavati, spazzolati e racchiusi nelle loro reticelle pronti per essere venduti senza utilizzare conservanti. Questo consente di utilizzare anche la buccia per la preparazione di qualsiasi piatto in cucina. La produzione industriale ne ricava ottime marmellate e spremute, oltre  ad essere – ovviamente – impiegata tradizionalmente come frutto da tavola.  Il Consorzio di Tutela dell’arancia rossa di Sicilia ha steso recentemente un bilancio dell’anno 2010, sottolineando che – nonostante la crisi – la  quantità di prodotto di arancia rossa esportata è raddoppiata rispetto al 2009.

Le proprietà del frutto sono eccellenti: l’arancia rossa di Sicilia ha il 40 per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi e contiene gli antociani, dei pigmenti antiossidanti. Il prezioso frutto è utile a rafforzare il nostro sistema immunitario e ad aiutare a migliorare le funzionalità cardiovascolari. Non solo, è ricco di vitamina A, B, PP e di flavone,  sostanza che contrasta l’insorgere del tumore allo stomaco. Facilita l’assorbimento del ferro, la produzione di globuli rossi ed ha un ridotto contenuto calorico: 100 grammi  forniscono solo 47 Kcal. In Sicilia l’arancia trova le migliori condizioni, tanto da essere protagonista di rilievo in numerose ricette, dai primi piatti ai famosi canditi.
 
Linguine all’arancia rossa
 
Ingredienti per 4 persone
 
300 g di linguine
2 arance rosse
un limone
2 spicchi d’aglio
80 g di ventresca di tonno sott’olio
prezzemolo
pepe nero
olio d’oliva
 
In un tegame largo rosolare l’aglio, aggiungere il tonno sminuzzato, la polpa di un’arancia e mezza e del limone, entrambi privati della buccia, dei semi e delle pellicine. Schiacciare con la forchetta e mantenere sul fuoco cinque minuti, finché i componenti si siano amalgamati. A parte, cuocere al dente le linguine, versarle nel tegame, mescolare pochi minuti sul fuoco e completare con una spolverata di pepe nero, prezzemolo tritato e una grattugiata di buccia d’arancia. Guarnire con fette d’arancia.
Foto e Logo del Consorzio di tutela Arancia Rossa di Sicilia
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