Appunti sulla tavola rotonda La conoscenza alimentare

 

Purtroppo, la realtà è un’altra e le cose non sono così  rosee.I numeri* parlano chiaro in Italia,: il sovrappeso riguarda il 42,5% dei maschi, mentre sono obesi il 10,5%. Le donne invece sono meno in sovrappeso, il 26,6%, ma è alto il tasso di obese 9,1%. In totale, risultano sovrappeso il 34,2% degli italiani e obesi il 9,8%, due dati  purtroppo in continua crescita. Erano nel 2000 rispettivamente il 33,6 e il 9%. Se si manterranno questi dati tendenziali, secondo la Società Italiana dell’Obesità (SIO), nel 2025 il tasso di obesità negli adulti arriverà al 14% (+43%).Dati preoccupanti che impongono una riflessione e degli approfondimenti e proprio per capirne di più ed ipotizzare strategie di comunicazione ed azioni possibili per prevenire questa piaga sociale che L’associazione Mela D’oro e D’argento ha organizzato presso la Sala Circuito Museale del Comune di Stroncone, una Tavola rotonda sul tema: La conoscenza alimentare in relazione ai mutamenti dei ritmi di vita odierni. Relatore di eccellenza il Prof. Giuseppe Fatati, Presidente ADI (Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica), autore di diversi libri sull’alimentazione come “I Disturbi del comportamento alimentare: dall’anoressia al binge eating” (Il Pensiero Scientifico Ed, Roma, 2002), “Perché è così difficile cambiare le abitudini alimentari” (One Way Ed, Milano, 2003),”Star bene mangiando” (Il Pensiero Scientifico Ed, Roma, 2005).Il Prof. Fatati nel suo intervento ha messo in evidenza come l’obesità porti in sé conseguenze anche gravi come patologie legate a ipertensione, ischemia e infarto. Tutte malattie degenerative che hanno con le moderne cure farmacologiche riscontri ampliamenti positivi, ma essendo ormai  giunti al top di quello che la farmacopea mondiale può offrire in fatto di cure non è possibile  pensare che la ricerca  riesca a breve a trovare altre “armi”, per combattere  in maniera ancora più efficace e mirata tali malattie. Diventa, quindi, fondamentale agire cambiando  il nostro stile di  vita, soluzione racchiusa nella frase “mangiare di tutto ma in maniera moderata, consumando cibo di qualità”.
Proprio sulla qualità dei cibi il Prof. Fatati ha posto l’accento sottolineando come nel mondo sono le fasce più povere che, non potendo accedere a prodotti e cibi di qualità, tendono più facilmente a essere obesi. La seconda parte dell’intervento si è incentrata sull’importanza del movimento, l’attività sportiva vista come vera e propria “medicina” per curare questa patologia. Il Prof. Fatati ha concluso il suo intervento sottolineando una nuova scoperta scientifica di indubbio valore e cioè un nuovo “zucchero” con calorie pari quasi allo zero, che si chiama Eritritolo ((2R,3S) – butane-1,2,3,4-tetraol), un naturale alcool di zucchero (un tipo di sostituto dello zucchero) che è stato approvato negli Stati Uniti e in gran parte del mondo. Si trova naturalmente nella frutta ed alimenti fermentati. È  quasi dolce come lo zucchero, ma ha un valore calorico di 0.2 calorie per il grammo (95% più di meno dello zucchero e di altri carboidrati) ed ha anche altre due proprietà di estremo interesse: non provoca carie ed è perfettamente assimilato senza produrre gonfiori addominali e problemi gastrici. Si sono poi susseguite una serie di relazioni a partire dalla Dottoressa Mariangela Bonanno (Dietista) che ha sottolineato nel suo intervento l’importanza della convivialità e l’importanza del tempo che si trascorre a tavola cercando di rivalutare la prima colazione come pasto fondamentale per affrontare la giornata.
Si è posto poi in evidenza con la Dottoressa Alessandra Teofrasti (Dietista Allfoods) come la preparazione dei cibi sia cambiata nel corso dei secoli abbandonando anche grassi come il burro a favore del più salubre olio extravergine di oliva, e come l’industria alimentare della surgelazione ha cambiato il nostro modo di cucinare, purtroppo molte volte non in meglio. Infine, la Dottoressa Anna Maria Floro (Responsabile Allfoods) ha trattato brevemente l’argomento riguardante i nuovi scenari ipotizzabili per il Fast Food del futuro, sottolineano che rimane come concetto base la dieta mediterranea, punto di riferimento imprescindibile per una sana  e bilanciata alimentazione.
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* Dati resi pubblici al congresso europeo sull’obesità di Ginevra (ECO 2008) dall’International Association for the Study of Obesity (IASO).